Archivio mensile:aprile 2015

Bello sto selfie!

11026293_10206432302795570_2578811390261238983_n…bello sto selfie!

…siamo in piena campagna elettorale per le prossime elezioni regionali… e si susseguono gli incontri pubblici dei candidati e le inaugurazioni dei loro comitati elettorali… chi è già partito con largo anticipo, chi sta partendo adesso con un po’ di ritardo, ma tutti e dieci i candidati del PD, ora possiamo dire, sono attivi.

Una cosa che sto notando sono gli sponsor che ognuno si porta dietro… ognuno cerca di farsi affiancare da qualche bel (si fa per dire) testimonial che certifichi la bontà della propria candidatura… tra i testimonial senza dubbio più presenti in campagna elettorale, non ho potuto fare a meno di notare, Alfonso Rampino. La sua presenza costante al fianco di Ernesto Abaterusso non passa inosservata; non c’è incontro pubblico in cui il “buon” Alfonso non compaia al fianco del più candidato di tutti. Una presenza talmente costante che a qualche malpensante potrebbe destare più di un sospetto.

Qualcuno, infatti, si potrebbe chiedere: “ma non è lo stesso Alfonso Rampino che si è candidato al congresso contro Abaterusso, o meglio contro il candidato sostenuto da Abaterusso?”, “ma non è lo stesso Alfonso Rampino, che dopo il congresso, ha criticato aspramente la linea politica portata avanti da Abaterusso & Co?”, “ma non è lo stesso Alfonso Rampino, leader del gruppo dei Riformisti per il Salento, che si proponeva come alternativa alla gestione del partito messa in atto da Abaterusso & Co?”, “ma non è lo stesso Alfonso Rampino che, all’indomani della sua defenestrazione dalla lista per le Provinciali, non lesinò di lanciare dichiarazione di fuoco contro il comportamento di Abaterusso & Co?”, “ma non è lo stesso Alfonso Rampino, che sino a qualche mese fa, avrebbe fatto di tutto pur di mandare a casa l’attuale Segretario e, dunque, il suo principale sponsor, la famiglia Abaterusso?”, “ma come può, oggi, Alfonso Rampino tessere le lodi di un candidato che sino a qualche settimana fa screditava?”

Sono tutte domande legittime quelle che qualcuno si potrebbe porre (e sono sicuro che più di qualcuno lo sta facendo), alle quali non è facile dare una risposta. Soprattutto, non è facile dare una risposta politica.  Sono i misteri della politica. Sicuramente, non di quella Politica con la P maiuscola alla quale molti ancora credono.

E’ vero, ognuno è libero di cambiare idea, anzi, si dice che solo i muli non lo fanno mai, ma un cambiamento così repentino ed ostentato, francamente lascia perplessi!

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…il PD Salentino ripudia la commistione tra politica e malaffare

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… a questa fantasiosa ricostruzione del Fatto quotidiano non ci credo… farebbe intendere una triste commistione tra politici salentini del mio partito (il PD) e malaffare… ma che tristezza! maledetta mania dei selfie… da una foto innocente, scattata per ricordare una bella tavolata, ne scaturisce una storia fantasiosa, in cui non si sa perché si fanno i nomi di Abaterusso (candidato alle regionali di Puglia) e Durante (capo segreteria del sottosegretario al MIT Del Basso De Caro), oltre a quello di D’Alema… a quanto ne so io era solo una cena per parlare di socialismo europeo tra amici e compagni, alla fine della presentazione di un libro… invece, chi legge questo articolo chissà cosa s’immagina… maledetta macchina del fango!

L’ultima settimana del PD salentino – sesta parte

… non mi ricordo dove ero rimasto, ma negli ultimi giorni, come al solito, la saga del PD salentino si è arricchita di nuovi entusiasmanti episodi… é difficile stare al passo.

…Sono certo che il candidato più candidato di tutti, cioè Abaterusso, in questi giorni starà pensando: non c’è proprio riconoscenza in questo mondo, men che meno in politica; in questi anni, ho fatto tanto bene in maniera disinteressata, spinto dal mio “cor gentile”, ad uomini, donne e famiglie ed ora mi si rivoltano contro.

Infatti, prima la candidata Ada Fiore, esce pubblicamente con una lettera dicendo dell’imbarazzo che prova a fare campagna elettorale con in lista un candidato che ha pendenze giudiziarie, oggi l’altra candidata Loredana Capone che denuncia il fatto che la segreteria (Segretario compreso) provinciale, oltre ad aver cominciato una campagna elettorale spudorata a favore del suo “creatore” (colui che ci ha messo un dito, una mano e, forse, anche un piede nella sua formazione, sempre mosso da spirito altruistico e mai per rinfacciarlo), sta deliberatamente costruendo una lista scarsa per facilitarne l’elezione.

Ingrate, queste due donne. Alla prima non è bastato usufruire insieme al marito di un’ospitata lunga un anno nel di lui appartamento romano,  alla seconda, invece, tutto il sostegno datole nelle precedenti campagne elettorali, il più clamoroso quello delle “parlamentarie” dove Patù si espresse a suo favore in maniera plebiscitaria dandole il 100% dei voti, per dimostrargli quel minimo di riconoscenza che è dovuta ad un benefattore.

Come se non bastasse ci sono gli Under40, che si mettono a scrivere una lettera al Segretario provinciale, più mercante che mai, data la sua ormai comprovata sordità ad istanze e richieste, per chiedere le DIMISSIONI DI GABRIELE ABATERUSSO da coordinatore della segreteria, a seguito della sospensione dal suo ruolo di uomo delle istituzioni (vicesindaco e assessore di Patù), venuta a seguito della doppia condanna riportata per bancarotta per distrazione, in applicazione della Legge Severino.

Sembrerebbe lo scenario di un complotto, di un thriller, dove una famiglia cerca di sfuggire alla follia omicida (ovviamente politica) di rancorosi e irriconoscenti personaggi ( mi viene in mente Cape Fear – il promontorio della paura, dove una famiglia viene perseguitata da un ex detenuto che cercava vendetta, per la sua ingiusta detenzione).

Chi è estraneo alle vicende del PD, potrebbe pensare che si tratta di accanimento terapeutico nei confronti degli Abaterusso, ma non lo è. Non vi nascondo, che quest’idea a volte viene anche a me. In alcuni momenti, visto che anche io ho un animo buono, mi dispiace di questa situazione, sia dal punto di vista umano, sia dal punto vista politico; ma solo in alcuni momenti, perché poi ci ragiono sopra e mi rendo conto che questa vicenda sta davvero sfiorando il grottesco.

Le responsabilità, al contrario di qualcuno, non le scarico solo sulle persone del padre e del figlio, ma, forse e  maggiormente, su un Segretario e un gruppo dirigente che non stanno riuscendo a gestire minimamente questo delicato passaggio politico del partito. Mi danno la sensazione dei bambini che per nascondere qualche marachella, si infilano in guai ben peggiori. Stanno giocando a fare i forti, stanno sforzandosi di ostentare sicurezza e determinazione, ma poi non ci riescono e le conseguenze sono gravi.

Ma questo è modo di gestire un partito? Ma questo è modo di affrontare una campagna elettorale per le regionali, che fin’ora abbiamo condotto in maniera solitaria, ma che ben presto ci vedrà contrapposti a degli avversari veri? E fin’ora non ci siamo mai occupati di quello che sta succedendo nei comuni dove si andrà al voto per il rinnovo dei consigli comunali; anche sul quel fronte stiamo dando il peggio, stando a quello che si sente in giro. E non mi si può venire a dire che la colpa è dei nani e degli sciacalli o dei rancorosi se viviamo questa situazione.

Cari i miei dirigenti, la pacificazione del partito non passa dall’elargizione di qualche postazione all’interno del partito (forse anche all’esterno), ma è un processo difficile che richiede tanta buona volontà e poca arroganza, l’esatto contrario di quello che si vede in giro.

Buona Pasqua a tutti… e che sia l’occasione di qualche analisi di coscienza.