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Quanto dichiarato dall’On. Massa su TAP è politicamente grave e inaccettabile

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…un brivido mi è corso lungo la schiena… e vi assicuro che non è per il freddo, che è pure intenso in questi giorni… il brivido l’ho avvertito quando ho sentito le dichiarazioni dell’On. Massa del PD di Lecce sulla vicenda TAP…

…accendo la televisione, sintonizzo su un’emittente televisiva locale per ascoltare il notiziario e sento l’On. Massa che dice: abbiamo una finta trattativa, e mi assumo la responsabilità di quello che dico, una sceneggiata sulla possibilità di trasferire TAP in provincia di Brindisi, il procedimento amministrativo è definito, non c’è nessuna possibilità seria che quella infrastruttura venga spostata, per cui c’è una specie di sceneggiata per cui si discute del nulla, nel frattempo, la stessa Regione che dice che si sta lavorando per spostare l’approdo a Brindisi, comincia a rilasciare i permessi, perché partano i lavori a San Foca…io che sono sempre stato dell’opinione che quell’opera si poteva e si doveva fare, penso, però, che se qualcuno pensa che all’interno di questa sceneggiata, dove uno da i permessi e dice che è contrario, l’altro dice che sta verificando se si deve spostare, ma nel frattempo sta cominciando i lavori, dovesse produrre l’effetto che io ho sempre paventato che, cioè, il tubo si fa, ma questo territorio non riceve i benefici a cui ha diritto, allora io penso: a) che chi è responsabile di questo è chi, fino a questo momento ha portato avanti questa sceneggiata del trasferimento, questa ipotesi del terzo tipo, impossibile del trasferimento e non si è invece impegnato, a partire dal sindaco di Melendugno, a difendere le ragioni vere di questo territorio… si, su questo terreno ce l’ho anche con Emiliano…è una sceneggiata (l’intervista potete ascoltarla digitando questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=ShNiusRc5W8.)

Ora mi chiedo: come può un Parlamentare del PD dire che quello che sta facendo la Regione, guidata da un Presidente del PD, che è anche il Segretario regionale del PD, per evitare l’approdo di TAP a San Foca, è una sceneggiata? Per me è politicamente gravissimo.

Le parole dell’On. Massa, unite alle dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dal Consigliere Abaterusso, danno la netta sensazione che il PD Salentino (ebbene ricordare che i due sono i massimi esponenti del gruppo dirigente che sta guidando il partito da qualche anno) mal digerisca l’azione della Regione sulla vicenda TAP (ma non solo). E’ davvero così?

A questo punto, il Partito Democratico Salentino, con il suo Segretario Piconese e con i suoi dirigenti, dovrebbe convocare gli organismi e dire chiaramente da che parte sta; dovrebbe dire con un documento chiaro e incontrovertibile che il PD Salentino è contro l’approdo di TAP a San Foca ed è per la tutela del territorio; dovrebbe impegnarsi a sostenere a tutti i livelli istituzionali e non, la battaglia che la Regione e il Presidente Emiliano stanno facendo, per trovare una soluzione alternativa. Il tentativo, sarà anche tardivo, ma va fatto e va sostenuto a tutti i livelli dal Partito con i suoi rappresentanti.

Questo dovrebbe fare un Partito serio, senza generare confusione tra chi ci guarda dall’esterno e senza alimentare polemiche.

 

 

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Gasdotto TAP – Il PD Salentino e Pugliese parlano con 100 lingue diverse

Mi è venuto un dubbio guardando una trasmissione andata in onda l’altra sera su un emittente locale (https://www.youtube.com/watch?v=Vq7MNRC60IQ): l’On. Massa del PD era presente quale rappresentate politico di un territorio, che lo ha eletto, e, dunque, con il sacrosanto dovere di farsi interprete delle istanze e delle preoccupazioni che esso manifesta, o quale avvocato difensore di TAP con l’altrettanto sacrosanto dovere di difendere la bontà di quel progetto?

Mi dispiace ancora una volta dover constatare che su questa vicenda il PD Salentino e Pugliese parlino con 100 lingue diverse… Mentre a Bari si dice che si sta lavorando per individuare un sito alternativo a San Foca, a Lecce si dice che bisogna discutere delle compensazioni atteso che lo sbarco a San Foca è ormai cosa fatta… più volte ho sollecitato che si convocasse un’assemblea del Partito sulla questione TAP, affinché si arrivasse ad esprimere un’unica e condivisa posizione, ma questa non c’è mai stata… di recente ho sollecitato che il candidato del PD alla Presidenza della Provincia esprimesse la sua posizione pubblicamente sulla vicenda TAP, ma non c’è stata… sarei curioso di sapere se il Segretario Provinciale, colui che rappresenta il partito, colui che è chiamato ad esprimere la posizione del PD provinciale, è ancora dell’idea che la TAP non dovrebbe sbarcare a San Foca così come dichiarato più volte prima della sua elezione e anche nell’immediato post elezione.
Io sono del PD, sono uno di quei 100.000 che quest’anno ha rinnovato la tessera, e francamente mi scoccia e mi mortifica leggere frasi del tipo “chissà quali interessi ha il PD? Io faccio parte di quel PD e non ho nessun interesse, se non quello di tutelare al meglio il mio territorio… e come me tantissimi altri, la stragrande maggioranza del partito… chi in questo momento si esprime a favore di TAP (io voglio credere che lo faccia sempre pensando all’interesse collettivo) non rappresenta la mia posizione, che è e rimarrà di netta contrarietà allo sbarco del gasdotto a San Foca.

Il gasdotto TAP avanza, la politica indietreggia – Manera che ne pensa?

Sappiamo che Massimo Manera, qualora vincesse la competizione per diventare Presidente della Provincia di Lecce, vieterà l’ingresso delle auto nell’atrio di Palazzo dei Celestini. Oddio, questa notizia non può che farmi piacere, è di quelle che ti lasciano sereno sul futuro della provincia in cui vivo, ma mi farebbe piacere che con altrettanta determinazione dicesse come la pensa sulla questione dell’approdo del gasdotto TAP a San Foca, perché giuro che non lo so. Magari è un mio limite cognitivo, lo avrà sussurrato nell’orecchio di qualcuno, ma io non so come la pensa e, come me, credo che siano in tanti a non saperlo. Non sarebbe male se esprimesse la sua contrarietà (è solo un mio auspicio) occupando un’intera pagina del giornale, così come è avvenuto con la presa di posizione sulle auto nell’atrio di Palazzo dei Celestini. Invece, accade che esce la notizia che il Sottosegretario De Vincenti dice che il gasdotto si farà a San Foca e tutto passa inosservato. Nessuna presa di posizione da parte della politica locale né di destra ne di sinistra. Nè da parte di chi si candida a guidare la Provincia.

Eppure, qualche settimana fa dalla Regione giungeva la notizia che s’intendeva lavorare per l’individuazione di un sito alternativo. La dichiarazione di De Vincenti  (del PD) quindi giunge come una sorta di dichiarazione di guerra, nel senso: nel Salento, in Puglia, parlate quanto volete tanto a Roma abbiamo già deciso.

Mi sarei aspettata la rivolta da parte di quei Consiglieri Regionali che a parole si sono dichiarati contrari all’approdo  del gasdotto a San Foca, mi sarei aspetta la presa di posizione da parte del candidato alla presidenza della Provincia, invece niente. TAP continua a fare quello che deve fare, senza alcun sostanziale contrasto e in barba ad ogni parere contrario che arriva dal territorio. Sono arrivati a fare i carotaggi dei terreni destinati al passaggio del tubo del gasdotto e nessuno fa niente.

Sono mesi che si discute, che si fanno dichiarazioni di contrarietà (magari solo per fini elettoralistici) e niente più… TAP, intanto, va avanti sicura delle coperture politiche già acquisite e manifestate da De Vincenti.

Tip TAP – Nel Salento non si balla più solo la pizzica.

Premesso

  • che il Gasdotto TAP è considerato opera strategica per il nostro Paese, e quindi in un modo o nell’altro si farà;
  • che in tal senso sono già stati sottoscritti accordi internazionali, dai nostri rappresentanti istituzionali;
  • che tutti quanti i politici locali lo sanno;
  • che si fa finta di essere no tap solo per meri fini elettoralistici, perché tutti sanno che è qualcosa che prescinde dalla loro volontà e non si possono contrapporre;
  • che per tal motivo TAP, sta tirando fuori svariate migliaia di euro sotto forma di sponsorizzazioni di eventi, e nessun imprenditore regala soldi se non sa di averne un ritorno,

tanto premesso,

non sarebbe il caso che ci fosse meno ipocrisia e si raccontasse ai salentini esattamente come stanno le cose? E cioè che dobbiamo tenerci questo gasdotto, così come ci terremo il Poseidon (analogo gasdotto che sbarcherà ad Otranto), così come ci siamo tenuti la centrale a carbone, così come ci siamo tenute le discariche abusive di rifiuti prricolosi, così come ci siamo tenute le distese sconfinate di silicio dei pannelli fotovoltaici.

Dunque, chi sa non faccia finta di scandalizzarsi per qualche intervento di sostegno concesso da TAP, sotto forma di sponsorizzazione di eventi,  e non faccia finta di cadere dalle nuvole, chi non sa si rassegni, a meno che non decida di contrapporsi, seriamente, al sistema feudatario imperante sul nostro territorio!

Cambio di rotta: il PD salentino dice no alla TAP ad Otranto e chiede un porto turistico.

«In merito all’ipotesi di approdo della TAP  a Otranto, ribadisco a nome del Pd salentino, che è impensabile chiedere alla comunità otrantina un ulteriore “sacrificio” ambientale» – Sono queste le parole del Segretario del PD della Provincia di Lecce  che si leggono in un’articolo pubblicato oggi: Approdo Tap a Otranto? Piconese, «Non si può chiedere alla comunità un nuovo sacrificio». Nello stesso articolo si legge: «Sarebbe opportuno – conclude il segretario – concentrare l’attenzione da parte dei vari soggetti istituzionali, politici e culturali sul superamento del “parere” della Soprintendenza, dando così al territorio otrantino l’opportunità di avere un area portuale moderna, strategica e sostenibile per le sorti dell’intera area salentina».

Insomma, il PD salentino con le parole del suo Segretario, boccia la possibilità di approdo del gasdotto TAP ad Otranto e propone di farci un bel porto turistico.

Senza dubbio un bel cambio di rotta, rispetto a quanto espresso in un’intervista rilasciata nel Novembre 2013 in cui si sosteneva di spostare l’approdo del gasdotto ad Otranto.

Perché questo cambio di rotta, perché, contemporaneamente, rilanciare sulla necessità di un porto turistico?

Ora, è legittimo cambiare idea, ci sta, ma quando si parla a nome di un partito, di opere strategiche per il territorio, mi chiedo, non sarebbe il caso di intavolare una discussione interna, ascoltare gli organismi collegiali, arrivare ad una proposta condivisa?