Archivio mensile:marzo 2014

Cicureddhe con pancetta di maiale

Le cicureddhe (cicorie di campagna o selvatiche), sono un piatto della tradizione contadina salentina. A me piace prepararle con la pancetta di maiale e il pecorino. Sono davvero un ottimo contorno.

Ingredienti: cicureddhe, 3 fette di pancetta di maiale, uno spicchio d’aglio, mezzo bicchiere di vino bianco, sale, pepe e pecorino grattugiato.

Preparazione: mondare le cicureddhe, lavarle accuratamente e farle cuocere in abbondante acqua salata; nel frattempo, in una padella antiaderente, mettere l’olio e l’aglio e farlo sfumare, aggiungere la pancetta (tagliata a striscioline sottili) e il vino, salare e pepare; quando il vino sarà evaporato, aggiungere le cicureddhe e farle saltare per circa 5 minuti; spolverare con una manciata di pecorino e spadellarle ancora per alcuni minuti.

Il piatto è pronto.

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CRIFIU – ROCK & RAI

Continuo nel mio tentativo promuovere, la musica, l’arte e la cultura della mia terra (il Salento), oltre alla cucina, Vi presento I CRIFIU  una giovane Band salentina, che ha avuto modo di farsi apprezzare anche fuori dalla propria terrà d’origine… una Band che si abina molto bene con i miei piatti! 🙂
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Riordino delle Province

Nutro non poche perplessità sulla reale efficacia del DL di riordino delle Province che ha ricevuto il via libera prima alla Camera e poi al Senato. A quanto pare le nuove Province diventeranno enti di secondo livello che prevederanno, un presidente, che coinciderà con il sindaco del Comune capoluogo, il consiglio provinciale (la cui durata prevista è di due anni), costituito da 10 a 16 membri (16 nel territorio con una popolazione superiore a 700 mila abitanti, 12 per una popolazione compresa tra 300mila e 700mila abitanti e 10 per quelle fino a 300mila) e l’assemblea dei sindaci.
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Pasta con carciofi e speck

Oggi, preparo la pasta con carciofi e speck! Un piatto gustosissimo, facilissimo da fare.

Ingredienti per 4 persone: 350 di pasta fresca, 6-7 carciofi, 2 fette di speck, olio d’oliva, cipolla, vino bianco, un bicchiere di brodo vegetale, un po’ di foglioline di menta, sale e pepe quanto basta.

Preparazione: in una salta pasta, mettere l’olio con un po’ di cipolla e farla imbiondire; aggiungere i cuori di carciofi tagliati a pezzettini, lo speck tagliato a dadini e una spruzzata di vino bianco; quando il vino sarà evaporato, aggiungere il brodo, lentamente, e portare a cottura il tutto; versare la pasta, cotta in abbondante acqua salata e scolata al dente, aggiungere le foglioline di menta e farla saltare per qualche minuto; spolverare con un po’ di parmigiano grattugiato.

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Buon appetito e se avete dubbi scrivetemi!

Gli avvocati del PD della provincia di Lecce non stanno a guardare

Un gruppo di avvocati del PD della provincia di Lecce, di cui faccio parte, da oltre un mese, ossia da quando l’Assemblea degli Avvocati dell’Ordine di Lecce ha indetto l’astensione da tutte le udienze civili, penali, amministrative e tributarie, si sta impegnando per dare il proprio contributo alla risoluzione dei problemi della giustizia, denunciati dall’avvocatura leccese.
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Baccalà con pomodorini gialli

Il baccalà con i pomodorini gialli è una delizia. Elemento essenziale di questa ricetta sono i pomodorini gialli, in provincia di Lecce conosciuti meglio come “pummitori de pendula” (sono quei pomodori che in estate si attorcigliano intorno ad una corda, a formare una corona, e appendendoli in luogo fresco si conservano per l’inverno. In mancanza di questi pomodori, si posso utilizzare i pomodorini freschi, o la passata di pomodoro, ma il sapore cambia un po’. Con il sughetto del baccalà si possono condire i tubetti di pasta. Provate e non ve ne pentirete!

Ingredienti per 4 persone: 800 gr di baccalà tagliato a pezzi (io uso i filetti di baccalà sotto sale, che provvedo a mettere a bagno due giorni prima della cottura, cambiando l’acqua un paio di volte al giorno), prezzemolo tritato, mezza cipolla, un peperoncino, 10-15 pomodorini gialli, mezzo bicchiere di vino, un bicchiere d’acqua.

Preparazione: in una pentola d’acciaio (meglio se in terracotta), mettere l’olio, sminuzzare la cipolla, aggiungere il prezzemolo tritato, il peperoncino (intero o in polvere secondo i gusti), i pomodori gialli pelati (vi consiglio di farlo sotto l’acqua calda) e privati dei semi, il vino, l’acqua; fare cuocere il tutto per circa 15 minuti a fuoco lento, avendo cura di girare di tanto in tanto; aggiungere i pezzi di baccalà e far cuocere per altri 30-40 minuti (mi raccomando state attenti che il sughetto non si asciughi troppo, eventualmente aggiungere un po’ d’acqua).

Il baccalà con i pomodorini gialli è pronto

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Buon appetito e se avete dubbi scrivetemi!

 

We are happy from Lecce – Pharrell Williams

We are happy from Lecce.

Sbarca anche a Lecce la nuova moda lanciata dal musicista e produttore Pharrell Williams.   Si balla sulle note di Happy! Il periodo non sarà dei migliori, ma non è male, per 5 minuti, cercare di dimenticare tutto e provare ad essere felici! Tanto poi la vita continua come prima!

Continua l’astensione ad oltranza degli avvocati dell’Ordine di Lecce

Ieri, 24 Marzo, l’Assemblea degli Avvocati dell’Ordine di Lecce, ha deliberato la continuazione dell’astensione ad oltranza dalle udienze civili, penali, amministrative e tributarie, e la riconvocazione per il 14 Aprile!
Non mi sarei mai aspettato di trovare gli oltranzisti della lotta tra gli Avvocati leccesi. L’avvocatura leccese ha dimostrato di tenere, prima che agli interessi della propria categoria, alla risoluzione dei problemi che da mesi, ormai, sta denunciando, e che inevitabilmente si ripercuotono sul diritto dei cittadini ad avere GIUSTIZIA.

L’astensione ad oltranza è una forma di protesta estrema che per molti di noi comporta grandissimi sacrifici, specie per chi ha un limitato volume d’affari. Continuare a percorrere questa strada, finché non si vedranno i FATTI, senza accontentarsi delle parole e delle promesse, che pur ci sono pervenute in questo periodo di lotta, è difficile e richiede un grande impegno e una forte DETERMINAZIONE; determinazione che la maggior parte degli Avvocati leccesi ha dimostrato di avere. Sono orgoglioso di essere tra loro!

P.S. per meglio capire i motivi della protesta vi rimando ad un mio precedente articolo “sono in pochi a sapere che gli avvocati salentini sono in agitazione“.

L’albo degli avvocati della provincia di Lecce si è raddoppiato

Dal 2007 al 2014 l’albo degli Avvocati della provincia di Lecce si è raddoppiato!
Mi chiedo dove andremo a finire! E’ legittimo per tutti voler fare l’avvocato, sono sempre stato contrario agli sbarramenti e sempre lo sarò, ma molto spesso, ci si iscrive a giurisprudenza, perché è quella facoltà che, sulla carta, consentirebbe di avere più chance di inserimento nel mondo del lavoro (almeno una volta così si diceva), ed è quella più comoda per chi non vuole o non può andare lontano da casa per seguire le proprie aspirazioni professionali.
Ma oggi, con il blocco dei concorsi pubblici, con le aziende che chiudono, la laurea in giurisprudenza, non offre molte possibilità di inserimento lavorativo e, allora, l’unica possibilità che rimane ai giovani è quella di provar a fare l’avvocato. Dunque, nella maggior parte dei casi si è costretti a imboccare questa strada perché non ci sono alternative. Ne consegue un lievitare di professionisti in un settore, ormai saturo, a discapito di altri settori, dove la necessità di figure professionali è impellente.

Credo che la nostra provincia debba ampliare l’offerta formativa universitaria. Sono necessarie nuove facoltà, più moderne e più rispondenti alle esigenze del territorio. Penso alla Facoltà di Agraria, Medicina, Scienze del Turismo. Ai giovani vanno offerte nuove opportunità che non siano le classiche Giurisprudenza ed Economia. Il nostro territorio ha bisogno di altre professionalità, oltre gli avvocati e i commercialisti, e non si può costringere i nostri giovani ad andare a studiare fuori, specie di questi tempi, in cui per una famiglia è difficile arrivare a fine mese.
Molto spesso, si fa finta di non capire e di non vedere ciò che è davvero necessario per il territorio. E’ arrivato il momento, invece, che si aprano gli occhi, perché non si può più scherzare. E’ necessario che si elabori una visione futura complessiva del nostro territorio e si cominci a lavorare per realizzarla.