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Risotto radicchio e guanciale

Che preparo di buono oggi? Un bel risotto al radicchio e guanciale. Dal momento che il risotto al radicchio è un classico della tradizione culinaria veneta, io l’ho pugliesizzato e personalizzato aggiungendo il guanciale. Il risultato è stato eccezionale! Il sapore del guanciale, ben salato ed aromatizzato, e il gusto un  po’ amarognolo del radicchio hanno trovato il giusto connubio, facendo diventare un risotto un super risotto. Facile e veloce da fare.

Ingredienti per 2 persone

180 gr. di riso (io ho usato quello Gallo per risotti), 2 fette di guanciale (circa 100 gr) spesse mezzo cm, un quarto di cipolla bianca media, mezzo radicchio, mezzo bicchiere di vino bianco, sale e pepe q.b., un litro di brodo vegetale, una manciata di parmigiano.

Preparazione:

Tagliate il guanciale a pezzettini, mettetelo in una salta pasta e fatelo cuocere a fuoco basso; quando il grasso del guanciale si sarà sciolto e i pezzettini saranno croccanti, toglieteli dalla padella e riponeteli su un foglio di carta assorbente; aggiungete la cipolla, che avrete tritato finemente e fatela appassire; aggiungete il radicchio che avrete tagliato a listarelle e lavato bene, il vino bianco e fate cuocere per circa 5 minuti, a fuoco vivace, avendo l’accortezza di rimestarlo di tanto in tanto e di aggiungere un po’ di brodo vegetale, per evitare che si secchi troppo; a questo punto aggiungete il brodo poco alla volta e portate il risotto a cottura; quando il risotto sarà quasi cotto aggiungete i pezzettini di guanciale croccante (io ne ho lasciato qualcuno per guarnire il piatto alla fine) e una bella spolverata di parmigiano e amalgamate il tutto; aggiustatelo con il sale e il pepe desiderato; se vi sembra troppo compatto aggiungete un mestolo di brodo e mescolate (il risotto, se lo spadellate, deve ondeggiare).

Impiattate aggiungendo i pezzettini di guanciale che avrete messo da parte.

Il piatto è pronto! Buon appetito!

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Parmigiana di melanzane con pesce spada

Oggi ho voluto provare una variante della tradizionale parmigiana di melanzane. Alla posto del ripieno solito di mozzarella e mortadella ho usato un carpaccio di pesce spada vi assicuro che il risultato è ottimo. P. S. Oggi non scrivo la ricetta ve la racconto con dei video.

Ingredienti per quattro persone: Quattro melanzane medie tagliate a fette e fritte , 200 g di carpaccio di pesce spada fresco, foglie di menta, capperi, pepe quattro stagioni, sale, olio evo, passata di pomodoro.

Preparazione:

Il piatto è pronto. Buon appetito

Risotto allo zafferano con zucchine, pomodori secchi e menta

Oggi voglio fare un risotto con le zucchine; ma c’è un problema: a me le zucchine non piacciono. Devo trovare il modo per non esaltare il sapore delle zucchine, ma fare emergere altri sapori. Allora, ho pensato di unire alle zucchine lo zafferano e i pomodori secchi, per dare più intensità e gusto al risotto. Le foglie di menta cadono come il cacio sui maccheroni… Non ci credo: è buonissimo.

Ingredienti per due persone:

200 gr di riso, 2 zucchine medie, 4-5 pomodori secchi, 2 rametti di menta, 1 litro di brodo vegetale, parmigiano, olio EVO, 1/4 di cipolla media, sale q.b.

Preparazione

In una saltapasta mettete l’olio, la cipolla tagliata tritata e le zucchine tagliate a dadini;

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quando la cipolla sarà rosolata, aggiungete una spruzzata di vino bianco e fate cuocere il tutto per 5 minuti; aggiungete il riso, mescolate il tutto, spruzzatelo con dell’altro vino bianco e continuate la cottura per qualche altro minuto;

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quando il vino sarà evaporato, cominciate ad aggiungere il brodo vegetale, che avrete preparato precedentemente e fate cuocere avendo cura di mescolare di tanto in tanto;

mentre il riso cuoce, tagliate a dadini i pomodori secchi (io ho usato dei pomodori secchi sott’olio, ma si possono usare anche quelli secchi fatti rinvenire in un poco d’acqua e sale);

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a 3/4 della cottura, aggiungete una bustina di zafferano e i pomodori sminuzzati e completate la cottura aggiungendo sempre il brodo necessario; quando il riso sarà cotto (non deve essere molto secco, quando lo spadellate defe fare l’onda) aggiustatelo con il sale, spolveratelo con il parmigiano e mantecate il tutto;33942264_10216000945565890_2084777838442971136_n.jpg

fate riposare il risotto per qualche istante ed impiattate aggiungendo delle foglioline di menta

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Il piatto è pronto! Buon Appetito!

Se avete dubbi scrivetemi

Coda alla vaccinara

Oggi vi propongo la coda alla vaccinara! Lo so non è un piatto salentino, ma a me piace tantissimo. Non vi nascondo che ho avuto delle perplessità nell’accostarmi a questo piatto, ma da quando l’ho provato, l’ho inserito nei primi posti dei miei preferiti. La coda alla vaccinara è uno piatto tipico della cucina romana che non potete fare a meno di provare quando siete nella Capitale, ma che vi consiglio di preparare anche a casa, vista la sua semplicità e la sua bontà.
Si usa la coda di bue o di vitello (la differenza sta nel fatto che la prima è più grossa e richiederà una maggiore cottura), che si fa cuocere per lungo tempo con ortaggi e spezie dando vita ad un sugo meraviglioso con il quale i Romani generalmente condiscono i rigatoni; con il minimo sforzo avrete un primo ed un secondo da leccarsi i baffi.
Provate a prepararla …è troppo buona.

Ingredienti

1 kg coda di bue o di vitello; 100 g di guanciale; 3 cucchiai di olio d’oliva evo; 1 cipolla; 1-2 carote (secondo le dimensioni); 3-4 coste di sedano; 1 spicchio d’aglio; un ciuffo di prezzemolo; 3 chiodi di garofano; 1 bicchiere di vino bianco; 750 ml di passata di pomodori; un cucchiaio di pinoli; un cucchiaio di uvetta; mezzo cucchiaio di cacao amaro in polvere; sale fino q.b.; peperoncino piccante secondo gusto.

Preparazione

Tagliate la coda con un grosso coltello da cucina, seguendo le giunture della stessa e cercando di non spezzare l’osso (vi consiglio di farvela tagliare dal vostro macellaio di fiducia), lavatela bene sotto l’acqua corrente e lasciatela scolare

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Tagliate a tocchetti il guanciale

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e tritate la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo. In una pentola capiente mettete l’olio, lo spicchio d’aglio e il guanciale;

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quando sarà rosolato, togliete l’aglio e aggiungete il trito di verdure, una manciata di prezzemolo tritato e fate cuocere per qualche minuto; unite la coda, chiodi di garofano e lasciate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti; aggiungete il vino bianco, il peperoncino e salate il tutto; lasciate cuocere il tutto a fuoco medio per circa 20 minuti;

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aggiungete la passata di pomodori, mescolate e fate cuocere a fuoco basso, per un minimo di 2-3 (dipende dal tipo di coda), rimestando di tanto in tanto e facendo attenzione che il sugo non si asciughi molto; in tal caso aggiungete un po’ di acqua calda; la coda sarà pronta quando vi accorgete ce si stacca dall’osso facilmente.

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Poco prima di spegnere, aggiungete i pinoli, l’uvetta che avrete fatto ravvivare tenendola in po’ d’acqua per una mezz’ora, le coste di sedano che avrete privato dei filamenti, sbollentate e tagliate a pezzettini grossolani e il cacao; mescolate il tutto e lasciate cuocere per una decina di munti.

La coda è pronta; servitela in un piatto piano o fondo con una leggera spolverata di cacao amaro.

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Se volete fare i rigatoni: fate cuocere i la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e fatela saltare in una padella con il sugo della coda; una bella spolverata di pecorino e il piatto è pronto

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Buon appetito e se avete dubbi scrivetemi!

 

Trippa alla romana

La trippa alla romana è uno dei miei piatti preferiti. Una ricetta semplice, ma gustosissima. Rispetto alla ricetta tradizionale ho apportato una piccola variazione; infatti, ho sostituito il tradizionale pepe nero in grani con il peperoncino salentino; il gusto, in questo modo risulterà più intenso, ma sempre buonissimo. 

Ingredienti per 2 persone

500 gr di  trippa di bovino; 50 gr di guanciale; una manciata di pecorino; due gambi di sedano; 2 o 3 carote; mezza cipolla bianca (se di dimensione media-grossa); olio evo; 700 ml di Passata di pomodoro; un mezzo bicchiere di vino bianco; 2-3 rametti di menta; uno spicchio d’aglio; un peperoncino; sale fino q.b.

Preparazione

Riponete la trippa già pulita in una scolapasta, sciacquatela per bene sotto acqua calda corrente e lasciatela scolare 27540347_10215082868534538_1437762208876765163_npreparate il trito con carote sedano e cipolla e mettetelo in una pentola con olio e uno spicchi d’aglio

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fate cuocere per una decina di minuti e aggiungente il guanciale che avrete tagliato a pezzettini

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fate cuocere per altri 10 minuti, togliete lo spicchio d’aglio ed aggiungete la trippa, il peperoncino e il sale; versate il mezzo bicchiere di vino bianco e fatelo sfumare a fuoco vivace per 5/7 minuti

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quando il vino sarà evaporato aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere il tutto per un ora; aggiungete le foglioline di menta e fate cuocere per un’altra ora (fate attenzione durante la cottura che il liquido di cottura non si asciughi troppo, in tal caso aggiungete un po di acqua calda).

Dopo circa due ore la trippa dovrebbe essere cotta e morbida, ma assaggiatela e, in caso contrario proseguite la cottura per il tempo che riterrete necessario. Aggiungete in fine una bella manciata di pecorino e mantecate il tutto.

Servite la trippa in un piatto fondo aggiungendo dei crostini di pane casereccio e decorate con qualche fogliolina di menta fresca.

Il Piatto è pronto27540183_10215082870534588_5782331219758110888_n

Buon appetito.

Se avete dubbi o perplessità scrivetemi!

 

Risotto con gamberetti e fiori di zucca

Non lo avevo mai fatto… avevo i fiori di zucca freschissimi, appena raccolti, e volevo utilizzarli per qualcosa di nuovo… l’idea di abbinare in un risotto i gamberetti e fiori di zucca è stata azzeccatissima… n’è uscito un risotto delicato e nello stesso tempo saporito… terra e mare insieme per un  buonissimo piatto di stagione!

Spaghetti con cozze e ortaggi

Ho voluto variare la mia solita ricetta della pasta con le cozze. Allora ho usato alcuni ortaggi che avevo in casa come le zucchine e le carote, abbinandoli con lo zenzero e la salsa di soia . Vi assicuro che il risultato è straordinario. È da provare.

Ingredienti per 4 persone: 350 g di spaghetti ristorante, un chilo e mezzo di cozze nere, due zucchine medie , due carote medie, 4/5 scaglie di zenzero, salsa di soia, mezzo bicchiere di vino bianco, olio di oliva, uno spicchio d’aglio.

Preparazione:  in una salta pasta mettere l’olio, lo spicchio d’aglio e farlo sfumare; togliere l’aglio e aggiungere le carote e le zucchine tagliate a pezzettini o a striscioline, unire le scaglie di zenzero che avrete sminuzzato e far cuocere il tutto per 5 minuti; aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco e far cuocere finché non sarà evaporato per circa 10 minuti; aggiungere gli spaghetti fatti cuocere molto al dente in abbondante acqua pochissimo salata e le cozze, che avrete sgusciato precedentemente; amalgamare il tutto aggiungendo un paio di mestoli di acqua di cottura della pasta; quando l’acqua si sarà un po’ asciugata, far saltare il tutto aggiungendo una spruzzatina di salsa di soia (mi raccomando non mettetene molta).

Il piatto è pronto!

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Gnocchi di patate dolci con speck e pesto di rucola

Le patate dolci o batate sono un prodotto molto coltivato nella zona delle marine leccesi. Sto scoprendo che si prestano a un sacco di usi in cucina. Così dopo il risotto con patata dolce, taleggio e noci, oggi è la volta degli gnocchi conditi con  speck e pesto di rucola. Esce fuori un primo piatto molto gustoso. La caratteristica dolcezza delle patate americane incontra il gusto amarognolo del pesto di rucola e la sapidità dello speck per creare un ottimo mix di sapori.  Continua a leggere Gnocchi di patate dolci con speck e pesto di rucola

Risotto con patata dolce, taleggio e noci

Un risotto particolare con un ingrediente tipico del territorio di Lecce: la “batata” o patata dolce americana! L’abbinamento con il taleggio e le noci ne fa un primo piatto straordinario. Continua a leggere Risotto con patata dolce, taleggio e noci

Taieddhra leccese – Riso, patate e cozze

La taieddhra, è un piatto unico della tradizione salentina che unisce riso, cozze e verdure. Mare e terra si fondono. Buonissimo!

Ingredienti: 1 kg di cozze, 300 gr di riso, 2 o 3 patate medie, parmigiano grattugiato,  ½ mezza cipolla media, 6-7 pomodorini, olio d’oliva, mezzo bicchiere di vino bianco, sale, pepe e prezzemolo.

Preparazione: in una teglia mettere dell’olio e la cipolla sminuzzata e fare uno strato di patate, tagliate a fettine sottili (si possono mescolare anche delle fette di zucchine); nel frattempo fate aprire le cozze sul fuoco (meglio se le aprite a crudo)10455455_10204016782449302_9163722690236114339_n;

fare uno strato di cozze sopra quello di patate e cospargerle di riso crudo (io uso sbollentarlo per qualche minuto); irrorare il tutto con l’acqua delle cozze filtrata, con un filo di olio, il vino bianco e spolverare con un po’ formaggio grattugiato, prezzemolo tritato, pepe, sale e pezzetti di pomodoro; aggiungere delle altre fette di patate (non uno strato intero); condire, di nuovo, con un filo d’olio, una spolverata di formaggio e sale1545088_10203367805785291_1580459556456066311_n.

Mi raccomodo, il livello del liquido di cottura deve essere lo stesso di quello degli ingredienti, quindi, se non c’è equilibrio, aggiungere l’acqua necessaria. Mettere in forno per circa 50 minuti a 200° finché non si sarà formata una crosticina dorata. 1912201_10203367809305379_3094370504573705053_n

La taiddrha è pronta!

10007441_10203367823905744_261458070737014059_n Buon appetito