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Parmigiana di melanzane con pesce spada

Oggi ho voluto provare una variante della tradizionale parmigiana di melanzane. Alla posto del ripieno solito di mozzarella e mortadella ho usato un carpaccio di pesce spada vi assicuro che il risultato è ottimo. P. S. Oggi non scrivo la ricetta ve la racconto con dei video.

Ingredienti per quattro persone: Quattro melanzane medie tagliate a fette e fritte , 200 g di carpaccio di pesce spada fresco, foglie di menta, capperi, pepe quattro stagioni, sale, olio evo, passata di pomodoro.

Preparazione:

Il piatto è pronto. Buon appetito

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Coda alla vaccinara

Oggi vi propongo la coda alla vaccinara! Lo so non è un piatto salentino, ma a me piace tantissimo. Non vi nascondo che ho avuto delle perplessità nell’accostarmi a questo piatto, ma da quando l’ho provato, l’ho inserito nei primi posti dei miei preferiti. La coda alla vaccinara è uno piatto tipico della cucina romana che non potete fare a meno di provare quando siete nella Capitale, ma che vi consiglio di preparare anche a casa, vista la sua semplicità e la sua bontà.
Si usa la coda di bue o di vitello (la differenza sta nel fatto che la prima è più grossa e richiederà una maggiore cottura), che si fa cuocere per lungo tempo con ortaggi e spezie dando vita ad un sugo meraviglioso con il quale i Romani generalmente condiscono i rigatoni; con il minimo sforzo avrete un primo ed un secondo da leccarsi i baffi.
Provate a prepararla …è troppo buona.

Ingredienti

1 kg coda di bue o di vitello; 100 g di guanciale; 3 cucchiai di olio d’oliva evo; 1 cipolla; 1-2 carote (secondo le dimensioni); 3-4 coste di sedano; 1 spicchio d’aglio; un ciuffo di prezzemolo; 3 chiodi di garofano; 1 bicchiere di vino bianco; 750 ml di passata di pomodori; un cucchiaio di pinoli; un cucchiaio di uvetta; mezzo cucchiaio di cacao amaro in polvere; sale fino q.b.; peperoncino piccante secondo gusto.

Preparazione

Tagliate la coda con un grosso coltello da cucina, seguendo le giunture della stessa e cercando di non spezzare l’osso (vi consiglio di farvela tagliare dal vostro macellaio di fiducia), lavatela bene sotto l’acqua corrente e lasciatela scolare

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Tagliate a tocchetti il guanciale

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e tritate la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo. In una pentola capiente mettete l’olio, lo spicchio d’aglio e il guanciale;

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quando sarà rosolato, togliete l’aglio e aggiungete il trito di verdure, una manciata di prezzemolo tritato e fate cuocere per qualche minuto; unite la coda, chiodi di garofano e lasciate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti; aggiungete il vino bianco, il peperoncino e salate il tutto; lasciate cuocere il tutto a fuoco medio per circa 20 minuti;

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aggiungete la passata di pomodori, mescolate e fate cuocere a fuoco basso, per un minimo di 2-3 (dipende dal tipo di coda), rimestando di tanto in tanto e facendo attenzione che il sugo non si asciughi molto; in tal caso aggiungete un po’ di acqua calda; la coda sarà pronta quando vi accorgete ce si stacca dall’osso facilmente.

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Poco prima di spegnere, aggiungete i pinoli, l’uvetta che avrete fatto ravvivare tenendola in po’ d’acqua per una mezz’ora, le coste di sedano che avrete privato dei filamenti, sbollentate e tagliate a pezzettini grossolani e il cacao; mescolate il tutto e lasciate cuocere per una decina di munti.

La coda è pronta; servitela in un piatto piano o fondo con una leggera spolverata di cacao amaro.

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Se volete fare i rigatoni: fate cuocere i la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e fatela saltare in una padella con il sugo della coda; una bella spolverata di pecorino e il piatto è pronto

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Buon appetito e se avete dubbi scrivetemi!

 

Trippa alla romana

La trippa alla romana è uno dei miei piatti preferiti. Una ricetta semplice, ma gustosissima. Rispetto alla ricetta tradizionale ho apportato una piccola variazione; infatti, ho sostituito il tradizionale pepe nero in grani con il peperoncino salentino; il gusto, in questo modo risulterà più intenso, ma sempre buonissimo. 

Ingredienti per 2 persone

500 gr di  trippa di bovino; 50 gr di guanciale; una manciata di pecorino; due gambi di sedano; 2 o 3 carote; mezza cipolla bianca (se di dimensione media-grossa); olio evo; 700 ml di Passata di pomodoro; un mezzo bicchiere di vino bianco; 2-3 rametti di menta; uno spicchio d’aglio; un peperoncino; sale fino q.b.

Preparazione

Riponete la trippa già pulita in una scolapasta, sciacquatela per bene sotto acqua calda corrente e lasciatela scolare 27540347_10215082868534538_1437762208876765163_npreparate il trito con carote sedano e cipolla e mettetelo in una pentola con olio e uno spicchi d’aglio

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fate cuocere per una decina di minuti e aggiungente il guanciale che avrete tagliato a pezzettini

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fate cuocere per altri 10 minuti, togliete lo spicchio d’aglio ed aggiungete la trippa, il peperoncino e il sale; versate il mezzo bicchiere di vino bianco e fatelo sfumare a fuoco vivace per 5/7 minuti

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quando il vino sarà evaporato aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere il tutto per un ora; aggiungete le foglioline di menta e fate cuocere per un’altra ora (fate attenzione durante la cottura che il liquido di cottura non si asciughi troppo, in tal caso aggiungete un po di acqua calda).

Dopo circa due ore la trippa dovrebbe essere cotta e morbida, ma assaggiatela e, in caso contrario proseguite la cottura per il tempo che riterrete necessario. Aggiungete in fine una bella manciata di pecorino e mantecate il tutto.

Servite la trippa in un piatto fondo aggiungendo dei crostini di pane casereccio e decorate con qualche fogliolina di menta fresca.

Il Piatto è pronto27540183_10215082870534588_5782331219758110888_n

Buon appetito.

Se avete dubbi o perplessità scrivetemi!

 

Porchetta romana fatta in casa

E’ vero, la porchetta romana, come si evince dal nome, non è un piatto tipico della mia zona (per chi lo avesse dimenticato, sono salentino), ma della zona di Roma, dei Castelli Romani, dell’Italia Centrale in generale…in particolare  è famosa quella di Ariccia. Siccome da noi non si usa molto ed io ne vado pazzo, per non mangiare la porchetta a lunga conservazione che spesso si trova ai camioncini dei paninari, ho deciso di provare a farla… Vi assicuro che non è difficile ed il risultato è spettacolare.

Ingredienti:

un bel pezzo di pancetta con la cotenna , un filetto di maiale, sale, pepe, rosmarino, salvia, timo, finocchietto selvatico, vino bianco.

Preparazione:

su di un piano stendete la pancetta come se fosse un foglio, cospargetela di sale grosso, pepe bianco o nero, salvia, rosmarino, timo e finochietto selvatico fresco (io ho fatto un battuto di tutto con il coltello) e massaggiatela; aggiungete al centro il filetto di maiale, che dovrà avere la lunghezza della pancetta e arrotolate; legate il tutto con uno spago da cucina ben stretto.17264841_10212120488516889_4519853280852883699_n

Riponete la porchetta in un tegame, che riempirete fino a metà con acqua, un bicchiere divino bianco e dei rametti di rosmarino; fate cuocere per circa tre ore a 200° in forno statico (la porchetta pesava circa 3 kg e, in genere, si fa cuocere un’ora per ogni kg), avendo l’accortezza di girarla ogni tanto e di irrorala con il liquido di cottura.

Questo è il risultato17203080_10212120488596891_355138592788418163_n

Tagliatela a fette sottili con un coltellaccio ed accompagnatela con carciofi e funghi sott’olio e peperoni arrostiti … una vera delizia

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Buon Appetito… se avete dubbi sul procedimento scrivetemi.

Calamaro ripieno con frisella leccese

Il calamaro ripieno è davvero un secondo delizioso e facile da fare (in tutto ci vorranno una cinquantina di minuti)! Ci sono tante versioni: basta cambiare un ingrediente per aver un piatto sempre unico e gustosissimo! Io voluto proporvelo usando per il ripieno la tipica frisella lecceseFriselle, invece del pan grattato…il risultato è fantastico.

Ingredienti: un calamaro medio-grande, uno spicchio d’aglio, un mazzetto di prezzemolo, una/due friselle leccesi, due filetti di alici salate, un cucchiaio di capperi salentini, un bicchiere di vino bianco, olio d’oliva salentino, sale e pepe q.b.

Preparazione: pulite il calamaro, facendo attenzione a conservare intatta la sacca12074919_10207600503360085_1023324336589067724_n;

tritate i tentacoli e le alette dei calamari12112115_10207600502600066_4270987711014305233_n;

rosolateli in due cucchiai di olio con le alici e uno spicchio di aglio per circa 5 minuti, aggiungente mezzo bicchiere di vino bianco e fate cuocere finche non sarà evaporato12106939_10207600503160080_2748259160973962798_n;

bagnate le friselle 12109010_10207600502920074_9045381941801465600_n, quando si saranno ammorbidite, scolatele bene e aggiungete il calamaro sminuzzato, il prezzemolo tritato, i capperi, un po’ d’olio, sale e pepe q.b. e amalgamate il tutto, fino ad ottenere una pappina  consistente12115856_10207600504840122_6803374442067820643_n.

Aiutandovi con un cucchiaino, o una sac à poche, incominciate a riempire la sacca del calamaro.

Richiudete i calamaro con lo stuzzicadenti e disponetelo in una teglia da forno aggiungendo un bel giro d’olio, un po’ d’acqua, mezzo bicchiere di vino bianco e un po di sale 11218920_10207600504280108_2937938449623121010_n.

Mettete in forno a 200°C per circa 20 minuti. A metà cottura, bagnate il calamaro con il liquido del tegame. Sfornate il calamaro, bagnatelo con il fondo di cottura e lasciatelo raffreddare un po’ .

Disponete il calamaro su un piatto e tagliatelo a fette di circa 1-2 cm12115859_10207600504120104_654923823777987874_n;

impiattate disponendo le fette in senso orizzontale e il piatto è pronto 12088367_10207600504200106_1603722916333105321_n.

Buon appetito!

Seppie con patate

Le seppie con patate sono un piatto facilissimo da fare, ma di una bontà straordinaria…

Ingredienti per 4 persone: 4 seppie medie (circa 1 kg) pulite, prezzemolo tritato, mezza cipolla, un peperoncino, 300 ml di salsa di pomodoro, mezzo bicchiere di vino, un bicchiere d’acqua, sale quanto basta.

Preparazione: in una pentola d’acciaio, mettere l’olio, sminuzzare la cipolla, aggiungere il prezzemolo tritato, il peperoncino (intero o in polvere secondo i gusti) e fare soffriggere il tutto per qualche minuto a fuoco lento; aggiungere la seppia tagliata a pezzi e mezzo bicchiere di vino bianco; quando il vino sarà evaporato, aggiungere la salsa di pomodoro (potete usare anche una decina di pomodorini rossi freschi), mezzo bicchiere d’acqua e un po’ di sale; fare cuocere per circa 10 minuti e aggiungere le patate che avrete tagliato a pezzi, continuando la cottura per altri 25 minuti (finche le patate non saranno cotte), avendo cura di girare il tutto, di tanto in tanto.

Il piatto è pronto…potete spolverare con del prezzemolo tritato e accompagnare con dei crostoni di pane casereccio.

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Polpettone sushi

Come mi è venuta l’idea di questo polpettone? Mi è venuta facendo il sushi. Allora ho pensato che al posto dell’alga potevo usare la pancetta, al posto del riso potevo usare la carne macinata, al posto del pesce potevo usare del formaggio, invece del avocado e del cetriolo, il sedano e la carota.  Il risultato è stato davvero buono

Ingredienti: 500 g di carne macinata mista, due uova, formaggio grattugiato misto, due gambi di sedano, due carote medie, un pezzo di emmenthal, 150 g di pancetta tagliata a strisce sottili, sale pepe quanto basta, mezzo bicchiere di vino bianco.

Preparazione: impastare la carne tritata con le uova un paio di cucchiai di formaggio grattugiato, un paio di cucchiai di pangrattato, sale e pepe quanto basta. Stendere il composto ottenuto su un foglio di carta forno, al centro aggiungerle i gambi di sedano puliti dai filamenti, le carote tagliate a metà e una striscia di emmenthal

; arrotolate il tutto aiutandovi con la carta forno; su un altro foglio di carta forno adagiate le striscie di pancetta in modo da formare un quadrato delle stesse dimensioni del polpettone; adagiate al centro il polpettone e arrotolatelo nella pancetta con l’aiuto della carta forno

; chiudere il rotolo ottenuto nella carta forno e adagiarlo in un tegame dove aggiungerete mezzo bicchiere di vino e mezzo bicchiere di acqua; far cuocere nel forno a 200° per circa 35 minuti; togliere la carta forno e rimettere il polpettone in forno per altri dieci minuti in modo che la pancetta diventi croccante.

Fatelo intiepidire e tagliatelo a fette.

Il piatto è pronto!

Fusilli al ragù di gallinelle e lucerne

Oggi vi propongo un primo piatto a base di pesce, a mio giudizio, eccezionale: i fusilli con ragù di gallinelle8b9510afdab2687aa1d652995d33d76f475fac6e e lucerne o pesce pretecucina_pesce-prete1. Entrambe i tipi di pesce sono l’ideale per fare delle ottime zuppe. La preparazione di questo piatto non è semplicissima, ma con un po’ di pazienza si può fare! Vi assicuro che non ve ne pentirete. Mi raccomando: il pesce deve essere freschissimo. Continua a leggere Fusilli al ragù di gallinelle e lucerne

Melanzane ripiene

…è tempo di melanzane! Va bene che si trovano in tutti i periodi dell’anno, ma vuoi mettere le melanzane che raccoglie mio padre dalla sua campagna con quelle che si trovano al mercato? non c’è paragone! Allora oggi le ho fatte ripiene…il procedimento è un po’ elaborato, ma il risultato è ottimo!

Ingredienti per 4 persone: 4 melanzane medie, 3-4 fette di pane raffermo, 100 gr di mortadella, 100 gr di galbanino, un cucchiaio di capperi, un po’ di foglioline di menta, un uovo, olio d’oliva, vino bianco, sale, 1/2 litro di salsa di pomodoro, formaggio grattugiato misto, un bicchiere di latte.
Continua a leggere Melanzane ripiene

Parmigiana di melanzane

Vi propongo la classica parmigiana di melanzane alla leccese… un piatto che si può servire da antipasto, primo, secondo, o piatto unico…dipende da quanta ne mangiate! 🙂 Ingredienti: melanzane (circa 1kg), farina, uova, passata di pomodoro, formaggio grattugiato mozzarella, mortadella, capperi, latte. Continua a leggere Parmigiana di melanzane