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C’erano una volta i lampioni nella Piazza di Surbo, oggi non ci sono più.

Cari amici Surbini, Ve li ricordate quei bei lampioni in ghisa in Piazza Unità Europea, oggi non ci sono più.

  
 È successo che a seguito del rifacimento della piazza sono stati rimossi per lasciare il posto ad un nuovo impianto di illuminazione.

Ve lo devo proprio dire, ogni volta che ci passo mi viene mal di pancia. Chi ha progettato l’attuale illuminazione ha proprio fatto un buco nell’acqua. È terribile.

Due file di lampioni a led in acciaio corten totalmente inadatti ad illuminare uno spazio così grande, tanto da aver determinato la necessità che venissero montati dei fari alogeni sugli edifici circostanti. L’effetto è davvero orribile. Non ho mai visto una piazza, recentemente ristrutturata, con un’illuminazione così brutta. Sembra uno stadio non la piazza di un centro storico.

Eppure, a mio parere, sarebbe bastato poco. Sarebbe bastato che fossero reimpiantati i vecchi lampioni in ghisa, magari ripuliti, per avere un’illuminazione più efficace e più adatta al contesto.

Non ho mai capito la scelta di decontestualizzare l’illuminazione della piazza dal resto delle vie circostanti, che sono illuminate con lampioni appesi al muro, di ghisa, dello stesso genere dei lampioni a terra che c’erano? Perché spendere tanti soldi per un nuovo impianto d’illuminazione brutto, quando si sarebbero potuti riutilizzare i lampioni esistenti? Ogni volta che passo dalla Piazza me lo chiedo.

Vabbene spendere i soldi per qualcosa che migliori la situazione preesistente non per qualcosa che la peggiori.

Che fine hanno fatto i vecchi lampioni, che mi dicono, per la fattura e il materiale utilizzato, abbiano un valore non indifferente?

Non sarebbe il caso che ci fosse un ripensamento sull’illuminazione della piazza? Non sarebbe il caso che vecchi lampioni tornassero ad illuminare la nostra Piazza?

Mi piacerebbe sapere che ne pensate voi che mi leggete!

La prossima volta invece parliamo delle panchine!

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Surbo: nessuno si è accorto di queste voragini?

Cari amici, la riconoscete questa strada IMG_7016?

Sono certo che molti di voi la riconoscono perché la percorrono diverse volte al giorno, come capita a me. È la strada di ingresso a Surbo, venendo dalla superstrada Lecce-Brindisi, nei pressi dell’eurospin. Ogni volta che la percorro non posso fare a meno di imprecare per quella serie di buche che ne fanno un percorso più simile ad un sentiero di campagna che ad una strada urbana. Ora mi chiedo è mai possibile che nessuno degli amministratori del comune di Surbo abbia percorso quel tratto di strada, che non si sia accorto di quelle buche (voragini) che affiorano ormai da mesi e che non gli venga in mente di ripristinare quel tratto di manto stradale? Non serve a nulla porre di tanto in tanto un po’ di bitume, perché basta un po’ di pioggia per far saltare tutto, è necessario un intervento fatto bene. È un tratto di strada molto frequentato, che nelle condizioni attuali diventa pericoloso per chi lo percorre, specie nei giorni di pioggia. Mi auguro che chi di dovere legga questa mia segnalazione e si adoperi per porre rimedio. Intanto aspettiamo!

Tanti cartelloni pubblicitari nella zona commerciale, ma scarsissimi introiti per le casse comunali.

Chi di voi, cari concittadini di Surbo, non ha notato quanti cartelloni pubblicitari, di dimensioni enormi, sono presenti nella zona PIP (per intenderci nei pressi dell’Ipercoop)? Sono davvero tanti e dovrebbero fruttare tanti bei soldini alle casse comunali. In realtà, non è così, perché a pagare l’occupazione del suolo pubblico e la tassa di affissione sono davvero pochi, a giudicare dalle voci di entrata iscritte a bilancio. Ora mi chiedo, in un periodo di gravi difficoltà economica per i comuni, non sarebbe il caso che l’Amministrazione comunale si impegnasse di più per una riscossione capillare di tutti i concessionari di pubblicità presenti nella zona commerciale? Non mi sembra giusto che in città i piccoli commercianti, le associazioni e chiunque abbia un’insegna debba pagare le tasse comunali ricevendo accertamenti e, invece, chi gestisce tutti quegli spazi pubblicitari non debbano pagare alcunché. Una buona amministrazione si vede anche da questo.

Continuano ad arrivare belle notizie dal Comune di Surbo!

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Continuano ad arrivare belle notizie dal Comune di Surbo!

L’ultima in ordine di tempo, dopo quella del rischio di dissesto finanziario, pare sia quella relativa ad un presunto debito che il Comune avrebbe nei confronti di Ambiente e Sviluppo. Dall’articolo apparso ieri sulla stampa non si capisce da cosa derivi questo debito, che sembrerebbe ingente. Si comprende, solo, che è un credito certo liquido ed esigibile, dal momento che c’è stato un tentativo di pignoramento delle somme presso terzi. Dalle parole del Sindaco si evince che c’è un opposizione giudiziaria al pagamento di questa somma e che nelle more del giudizio si sta cercando di arrivare ad una transazione, che riduca l’ammontare da pagare. Una cosa è certa, c’è un’altra bella somma da pagare, che potrebbe rappresentare un altro duro colpo inferto alle già martoriate case comunali.

Più che un’altra tegola sul Comune, direi: un’altra tegola sui cittadini di Surbo.

Non si capisce da cosa derivi questa ennesima esposizione debitoria, se sia frutto di una cattiva gestione amministrativa o altro, ma una cosa è evidente che i soldi dei contribuenti Surbini serviranno anche a pagare quest’ennesimo debito.

A quanto pare, la maggior parte delle tasse riscosse, e che saranno riscosse in futuro, saranno destinate a ripianare gli innumerevoli debiti accumulati in questi anni dalle varie amministrazioni che si sono susseguite.

Piuttosto che contribuire a migliorare la gestione dei servizi esistenti, incrementandoli con nuovi, i cittadini sono costretti, e saranno costretti in futuro, a pagare debiti, che a questo punto evidenziano una non ligia gestione amministrativa.

Per la serie: …E NOI PAGHIAMO!

“…la situazione finanziaria del Comune di Surbo è estremamente critica”

…la situazione finanziaria del Comune di Surbo è estremamente critica.

E’questo il giudizio netto che la Corte dei Conti esprime sullo stato dei conti dell’Amministrazione comunale di Surbo.

La Corte dei Conti ha evidenziato che: “l’Ente presenta, da tempo, uno degli indici sintomatici dello stato di dissesto finanziario (deliberazioni n. 7/SEZAUT/2011 e n. 2/SEZAUT/2012) consistente nella crisi di liquidità con ricorso sistematico ad anticipazioni di tesoreria (peraltro non restituita a fine esercizio)“.

Dunque, da quanto scrive la Corte, la situazione economica-finanziaria del Comune di Surbo mostra indici di rischio già a partire dal 2011.

Ora mi chiedo come si fa a sottacere una simile situazione alla cittadinanza? E’ vero che non bisogna fare allarmismo sociale, e vi assicuro che non è mia intenzione, ma la situazione è davvero grave. Il Comune di Surbo sta seriamente rischiando il dissesto economico.  La Corte dei Conti è chiara: “è necessario che l’ente intensifichi sensibilmente l’attività di riscossione e migliori, altrettanto sensibilmente, i risultati della stessa… L’accertamento dell’assenza di un miglioramento, anche lieve, della attuale situazione, non potrà che determinare l’avviodella procedura disciplinata dall’art. 6, co. 2, del D.lgs. 149/2011.

Compito del buon amministratore dovrebbe essere quello di rendere partecipe la popolazione della situazione economica che si trova ad affrontare e non sottacerla. I cittadini hanno il diritto di sapere a cosa stanno andando incontro nel prossimo futuro. Sicuramente, non fa bene minimizzare il richiamo della Corte dei Conti, come ho sentito fare nell’ultimo Consiglio comunale in cui c’è stata la presa d’atto dello stesso.

A quanto pare le casse del Comune sono vuote ed è indispensabile una più forte azione di riscossione dei tributi locali e, in un periodo in cui gli effetti della crisi economica si stanno facendo sentire su tante famiglie Italiane e Surbine, sapere che l’unica via per non far saltare economicamente il Comune è quella di inasprire la riscossione, è davvero una brutta notizia.

Ora si capisce, perché in questi anni la tassazione locale è andata sempre crescendo. Si è cercato di colmare in qualche modo il vuoto delle casse comunali, senza riuscirci, evidentemente. E’ vero, c’è stata anche una diminuzione delle entrate statali, ma siamo certi che una più oculata gestione economica non le avrebbe potuto compensare, senza esporre il Comune ad un simile e grave rischio?

Cari amici, concittadini ci attendono anni bui, in cui saremo chiamati a fare grossi sacrifici, più di quanto già non ne facciamo.

Lo so, non vi ho dato una bella notizia, ma ho ritenuto giusto farvi conoscere l a situazione del nostro Comune.