Archivio mensile:agosto 2014

Auntoconvocazioni – presidi di democrazia interna al partito.

…prendo spunto dall’incontro degli autoconvocati amministratori del PD della provincia di lecce di ieri, per dire che mi sorprende che ci si sorprenda delle autoconvocazioni…siano esse della base, dei dirigenti degli amministratori di un partito… cosa c’è di tanto strano che un gruppo di persone decidano di ritrovarsi per discutere ed affrontare temi di cui evidentemente si sente la necessità, se questo avviene in forma pubblica ed aperta a tutti? questa modalità non fa degli autoconvocati dei sovversivi dei facinorosi, anzi se ne dovrebbe apprezzare quello spirito di servizio, quella LODEVOLE volontà di mettersi a disposizione del partito, di contribuire all’elaborazione politica, senza necessariamente ricadere in quell’unanimismo di facciata che mortifica l’essenza stessa del partito. Dunque BENVENGANO le AUTOCONVOCAZIONi, le discussioni, gli scontri, i confronti…la democrazia interna non potrà che trarne beneficio… e per favore smettete di vedere del marcio in tutte le proposte ed iniziative che vengono dal di fuori del ristretto gruppo autorefenziale che in questi mesi sta governando tra luci (per la verità poche) ed ombre (tante) le sorti del partito provinciale. Sento spesso il richiamo alla disciplina di partito al rispetto della linea del partito, ma questo non deve essere un atto unilaterale che deve valere solo per gli altri…anche chi dirige in questo momento il PD ha il dovere di conformarsi a quella stessa disciplina, che impone prima di tutto rispetto nei confronti di tutti, specie di chi non la pensa come te… la linea di partito e il conseguente rispetto, può diventare vincolante, solo se essa è frutto di una elaborazione collettiva, del coinvolgimento della BASE del partito nei processi decisionali…cosa che non succede da anni … aspettiamo ancora quella FAMOSA ASSEMBLEA POLITICO-PROGRAMMATICA, dalla quale esca la linea del partito vincolante per tutti… ma ci si guarda bene dal convocarla! è più comodo andare avanti con il gioco delle colpe… perché così si camuffa meglio una gestione settaria ed autoreferenziale.

Dunque avanti con le autoconvocazioni a tutti i livelli… in questo momento sono gli unici presidi di democrazia interna!

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L’Italia è in recessione

…non c’era bisogno che ce lo dicesse l’ISTAT che l’Italia è in recessione, basta vivere per un attimo la realtà, quella vera e non quella che ci viene rappresentata da chi campa di privilegi, per rendersi conto che la situazione che stiamo vivendo è tragica… e la tragicità non deriva certamente dai cosiddetti “gufi” o “menagrami” (etichetta ormai di moda per chi non si allinea alle rappresentazioni fiabesche di chi spera di garantirsi un futuro con le chiacchiere), che portano sfiga!

Ma davvero si pensava che con 80 € ( che poi effettivi lo sono stati per pochi) si sarebbero risollevate le sorti della nostra economia… come si fa a ripartire con una imposizione fiscale tra le più alte in europa? …come si fa a ripartire con una burocrazia asfissiante, che toglie l’ossigeno a chiunque…come si fa a ripartire se si fa finta di cambiare tutto, per non cambiare niente! io non ci ho mai creduto agli ammaliatori, agli imbonitori, a quei profeti che promettono, promettono, prendendo per culo la gente… le parole non riempiono le pance… non lo hanno mai fatto e mai lo faranno. Qualcuno ripete in continuazione le parole speranza, fiducia…ma in chi? in cosa?… la fiducia e la speranza sono solo usate come gli stupefacenti che ti nascondono la realtà, con la quale, però, inevitabilmente devi fare i conti prima o poi… BASTA!