Archivio mensile:dicembre 2013

L’Italia affonda

Ieri qualcuno del governo delle “vaghe e inutili Intese” si vantava di aver ridotto le tasse di 250 euro nel corso del 2013, ma ha volutamente omesso di dire che è galoppante la disoccupazione, che è in grande aumento la crescita della povertà in senso assoluto e relativo, che gli stipendi sono praticamente bloccati. 
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A Capodanno, valzer (di poltrone)

E’ del tutto evidente che il governo così com’è non può andare avanti. Anche un cieco se ne accorgerebbe. Per fortuna se n’è accorto anche il neo segretario del PD Renzi.
E che ti fa? Chiede un rimpasto di governo. Vale a dire chiede che vengano rimossi alcuni ministri per fare posto ad altri o che vengano spostati alcuni ministri da ruoli di governo più periferici a ruoli più centrali.
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Ed ora che Silvio non c’è?

Ed ora che Silvio non c’è, cominciano a venire al pettine tutti i nodi.

Ricordo ancora le parole di Letta che “con viva e vibrante soddisfazione” (come il Napolitano di Crozza) annunciava che finalmente questo governo delle “vaghe intese” non avrebbe avuto ostacoli nel mettere mano a quelle riforme che sin lì non si erano potute fare, per il rilancio della nostra economia.

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Spaghetti con cozze e vongole

Vi propongo questa ricetta facile facile da fare, ma very very good!

Ingredienti per 4 persone: 400 gr di spaghetti, 1.5 kg di cozze, 500 gr di vongole, olio di oliva, uno spicchio d’aglio, 10 pomodorini rossi, un bicchiere di vino bianco, prezzemolo, sale e pepe.
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Se non è TIP è TAP

Questa mattina era in programma a Lecce l’OST (non è una bestemmia, ma sta per Open Space Technology) organizzato dalla Regione Puglia per ascoltare le comunità locali in merito al Gasdotto Trans-Adriatico (conosciuto con l’acronimo inglese di TAP, Trans-Adriatic Pipeline); un progetto volto alla costruzione di un nuovo gasdotto che connetterà Italia e Grecia attraverso l’Albania, permettendo l’afflusso di gas naturale proveniente dalla zona del Caucaso, del Mar Caspio (Azerbaigian) e, potenzialmente, del Medio Oriente. La condotta dovrebbe sbarcare dopo un lungo viaggio attraverso la Grecia e l’Albania dovrebbe sbarcare sulle coste di San Foca, marina di Melendugno (LE).
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Capricci

Vi propongo un’altro dolce tipico della tradizione natalizia e pasquale (li faccio solo in queste occasioni) di casa mia. Sono dei dolcetti di pasta di mandorle aromatizzati al limone.  Forse, prendono il nome da Capri (li ho trovati lì come dolci tipici). BUONISSIMI e facili facili da fare.

Ingredienti: 1 kg di mandorle, 800 gr di zucchero, le scorze di tre limoni, 3 uova.

Preparazione: macinare le mandorle, lo zucchero e le scorze di limone fino ad ottenere una pasta piuttosto sottile; impastare il tutto con le uova; fare poi delle palline non troppo grandi e rivoltarle nello zucchero a velo; prendere le palline con la punta delle tre dita (pollice, indice e medio), imprimere una leggera pressione e disporle su una teglia (usare la carta forno mi raccomando); infornare per 13 min. a 200 gradi.

Lasciarli raffreddare e MANGIARLI.

Il mistero di Natale…Roma non è stata salvata!

La notizia è di ieri, ma non l’ho voluta commentare, perché mi sono impegnato a non parlare di politica a Natale. Ebbene, è successo che il nostro “governo delle vaghe intese” o  “scarse intese” o come lo si vuol chiamare, dopo aver chiesto la fiducia in Parlamento per approvare il cosiddetto decreto salva Roma, il giorno dopo lo abbia ritirato.

Che sarà successo? Non è dato saperlo a noi poveri mortali. E’ davvero un mistero. Si vocifera che il nostro amatissimo Presidente della Repubblica, ormai da molti appellato “Re Giorgio”, abbia chiesto a Letta di fare un passo indietro sul “salva Roma”,  poiché nutriva forti perplessità sull’appesantimento emendativo che in Parlamento aveva di fatto tarsformato il dl da lui firmato a suo tempo. E così è stato! Roma non è stata salvata! Forse la salveranno nel “mille proroghe”, che non è un dolce natalizio.

Mi chiedo, ma come è possibile che Letta pone e Napolitano dispone o che Napolitano pone e Letta dispone?  Ho la netta impressione che ci sia un cortocircuito nel nostro sistema politico istituzionale.

Il “salva Roma” doveva essere un decreto in cui ci doveva essere di tutto: contributi per Roma, ma anche per la Val d’Aosta e la Calabria, una sanatoria indifferenziata per case in legno, cabine, bungalow, roulotte o altri manufatti non previsti dalle concessioni e realizzati in aree demaniali, l’eliminazione dell’incompatibilità tra la carica di sindaco in comuni tra i 5.000 e i 20.000 abitanti e il mandato parlamentare e altro ancora. Insomma, un vero e proprio calderone in cui ci trovavi di tutto.

La cosa certa è che siamo difronte all’ennesima brutta figura (si chiede la fiducia per approvare un decreto che viene cancellato il giorno dopo); siamo difronte all’ennesima dimostrazione che il governo in carica non è, e non sarà, in grado di risollevare le sorti della Nostra Nazione. Stento a credere alle parole del nostro Premier, quando dice che il passe sta uscendo dalla crisi e il 2014 sarà l’anno della ripresa. Continuo a pensare che questo Governo non abbia le capacità e le possibilità di fare quelle riforme strutturali di cui l’Italia a veramente bisogno. Non può andare avanti così per un altro anno o due o tre, come qualcuno vorrebbe! Mi auguro che si faccia al più presto una legge elettorale decente e che si torni a votare. C’è bisogno di un Governo AUTOREVOLE e non delle “vaghe intese”.

Amy Winehouse – Back To Black

Continuo a proporvi musica SOUL …Oggi vi faccio ascoltare un CD, a mio avviso bellissimo: Back To Black della bravissima Amy Winehouse. La cantante Inglese scomparsa prematuramente nel 2011 è stata considerata, assieme a Duffy ed Adele, una delle esponenti della nuova generazione del soul bianco, della quale è ritenuta la precorritrice.