Archivio mensile:febbraio 2018

Coda alla vaccinara

Oggi vi propongo la coda alla vaccinara! Lo so non è un piatto salentino, ma a me piace tantissimo. Non vi nascondo che ho avuto delle perplessità nell’accostarmi a questo piatto, ma da quando l’ho provato, l’ho inserito nei primi posti dei miei preferiti. La coda alla vaccinara è uno piatto tipico della cucina romana che non potete fare a meno di provare quando siete nella Capitale, ma che vi consiglio di preparare anche a casa, vista la sua semplicità e la sua bontà.
Si usa la coda di bue o di vitello (la differenza sta nel fatto che la prima è più grossa e richiederà una maggiore cottura), che si fa cuocere per lungo tempo con ortaggi e spezie dando vita ad un sugo meraviglioso con il quale i Romani generalmente condiscono i rigatoni; con il minimo sforzo avrete un primo ed un secondo da leccarsi i baffi.
Provate a prepararla …è troppo buona.

Ingredienti

1 kg coda di bue o di vitello; 100 g di guanciale; 3 cucchiai di olio d’oliva evo; 1 cipolla; 1-2 carote (secondo le dimensioni); 3-4 coste di sedano; 1 spicchio d’aglio; un ciuffo di prezzemolo; 3 chiodi di garofano; 1 bicchiere di vino bianco; 750 ml di passata di pomodori; un cucchiaio di pinoli; un cucchiaio di uvetta; mezzo cucchiaio di cacao amaro in polvere; sale fino q.b.; peperoncino piccante secondo gusto.

Preparazione

Tagliate la coda con un grosso coltello da cucina, seguendo le giunture della stessa e cercando di non spezzare l’osso (vi consiglio di farvela tagliare dal vostro macellaio di fiducia), lavatela bene sotto l’acqua corrente e lasciatela scolare

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Tagliate a tocchetti il guanciale

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e tritate la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo. In una pentola capiente mettete l’olio, lo spicchio d’aglio e il guanciale;

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quando sarà rosolato, togliete l’aglio e aggiungete il trito di verdure, una manciata di prezzemolo tritato e fate cuocere per qualche minuto; unite la coda, chiodi di garofano e lasciate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti; aggiungete il vino bianco, il peperoncino e salate il tutto; lasciate cuocere il tutto a fuoco medio per circa 20 minuti;

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aggiungete la passata di pomodori, mescolate e fate cuocere a fuoco basso, per un minimo di 2-3 (dipende dal tipo di coda), rimestando di tanto in tanto e facendo attenzione che il sugo non si asciughi molto; in tal caso aggiungete un po’ di acqua calda; la coda sarà pronta quando vi accorgete ce si stacca dall’osso facilmente.

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Poco prima di spegnere, aggiungete i pinoli, l’uvetta che avrete fatto ravvivare tenendola in po’ d’acqua per una mezz’ora, le coste di sedano che avrete privato dei filamenti, sbollentate e tagliate a pezzettini grossolani e il cacao; mescolate il tutto e lasciate cuocere per una decina di munti.

La coda è pronta; servitela in un piatto piano o fondo con una leggera spolverata di cacao amaro.

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Se volete fare i rigatoni: fate cuocere i la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e fatela saltare in una padella con il sugo della coda; una bella spolverata di pecorino e il piatto è pronto

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Buon appetito e se avete dubbi scrivetemi!

 

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Trippa alla romana

La trippa alla romana è uno dei miei piatti preferiti. Una ricetta semplice, ma gustosissima. Rispetto alla ricetta tradizionale ho apportato una piccola variazione; infatti, ho sostituito il tradizionale pepe nero in grani con il peperoncino salentino; il gusto, in questo modo risulterà più intenso, ma sempre buonissimo. 

Ingredienti per 2 persone

500 gr di  trippa di bovino; 50 gr di guanciale; una manciata di pecorino; due gambi di sedano; 2 o 3 carote; mezza cipolla bianca (se di dimensione media-grossa); olio evo; 700 ml di Passata di pomodoro; un mezzo bicchiere di vino bianco; 2-3 rametti di menta; uno spicchio d’aglio; un peperoncino; sale fino q.b.

Preparazione

Riponete la trippa già pulita in una scolapasta, sciacquatela per bene sotto acqua calda corrente e lasciatela scolare 27540347_10215082868534538_1437762208876765163_npreparate il trito con carote sedano e cipolla e mettetelo in una pentola con olio e uno spicchi d’aglio

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fate cuocere per una decina di minuti e aggiungente il guanciale che avrete tagliato a pezzettini

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fate cuocere per altri 10 minuti, togliete lo spicchio d’aglio ed aggiungete la trippa, il peperoncino e il sale; versate il mezzo bicchiere di vino bianco e fatelo sfumare a fuoco vivace per 5/7 minuti

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quando il vino sarà evaporato aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere il tutto per un ora; aggiungete le foglioline di menta e fate cuocere per un’altra ora (fate attenzione durante la cottura che il liquido di cottura non si asciughi troppo, in tal caso aggiungete un po di acqua calda).

Dopo circa due ore la trippa dovrebbe essere cotta e morbida, ma assaggiatela e, in caso contrario proseguite la cottura per il tempo che riterrete necessario. Aggiungete in fine una bella manciata di pecorino e mantecate il tutto.

Servite la trippa in un piatto fondo aggiungendo dei crostini di pane casereccio e decorate con qualche fogliolina di menta fresca.

Il Piatto è pronto27540183_10215082870534588_5782331219758110888_n

Buon appetito.

Se avete dubbi o perplessità scrivetemi!