Archivio mensile:gennaio 2016

Spaghetti con cozze e ortaggi

Ho voluto variare la mia solita ricetta della pasta con le cozze. Allora ho usato alcuni ortaggi che avevo in casa come le zucchine e le carote, abbinandoli con lo zenzero e la salsa di soia . Vi assicuro che il risultato è straordinario. È da provare.

Ingredienti per 4 persone: 350 g di spaghetti ristorante, un chilo e mezzo di cozze nere, due zucchine medie , due carote medie, 4/5 scaglie di zenzero, salsa di soia, mezzo bicchiere di vino bianco, olio di oliva, uno spicchio d’aglio.

Preparazione:  in una salta pasta mettere l’olio, lo spicchio d’aglio e farlo sfumare; togliere l’aglio e aggiungere le carote e le zucchine tagliate a pezzettini o a striscioline, unire le scaglie di zenzero che avrete sminuzzato e far cuocere il tutto per 5 minuti; aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco e far cuocere finché non sarà evaporato per circa 10 minuti; aggiungere gli spaghetti fatti cuocere molto al dente in abbondante acqua pochissimo salata e le cozze, che avrete sgusciato precedentemente; amalgamare il tutto aggiungendo un paio di mestoli di acqua di cottura della pasta; quando l’acqua si sarà un po’ asciugata, far saltare il tutto aggiungendo una spruzzatina di salsa di soia (mi raccomando non mettetene molta).

Il piatto è pronto!

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L’autosospensione dal Pd sarebbe un atto dovuto

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…le dichiarazioni  di Abaterusso, pubblicate sulla stampa locale di oggi, pur legittime dal punto di vista personale e umano, mal si conciliano con il ruolo di rappresentante di un partito, che ha sempre sostenuto l’autonomia della magistratura e difeso l’operato dei Giudici.

Non mi avrebbe scandalizzato se a dire che era una “sentenza già scritta” fosse stato un pinco pallino qualsiasi, ma che lo dica un uomo delle Istituzioni e per dippiù del PD è grave!

Al pari, è grave che il PD provinciale dia rilievo a questa dichiarazione sulla propria pagina ufficiale di Facebook, mostrando una comunanza di idee, che sono certo non appartiene a tutto il partito. La solidarietà all’uomo ci può stare, non la metto assolutamente in discussione, ma non si può trascinare tutto un partito su un’opinione personale riguardante l’operato della Magistratura; il Segretario Provinciale Piconese farebbe bene a prendere le distanze.

La vicenda personale di un rappresentate delle Istituzioni del PD salentino, inevitabilmente, trascina con se tutto il partito, recandogli un grave danno d’immagine e aprendo una questione politica, che andrebbe affrontata seriamente e svestendo la casacca dei tifosi.

Sarebbe un atto dovuto in questi casi l’autosospensione dal partito, in attesa di chiarire la propria posizione… ma so bene che ciò ormai è anacronistico.

Quanto dichiarato dall’On. Massa su TAP è politicamente grave e inaccettabile

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…un brivido mi è corso lungo la schiena… e vi assicuro che non è per il freddo, che è pure intenso in questi giorni… il brivido l’ho avvertito quando ho sentito le dichiarazioni dell’On. Massa del PD di Lecce sulla vicenda TAP…

…accendo la televisione, sintonizzo su un’emittente televisiva locale per ascoltare il notiziario e sento l’On. Massa che dice: abbiamo una finta trattativa, e mi assumo la responsabilità di quello che dico, una sceneggiata sulla possibilità di trasferire TAP in provincia di Brindisi, il procedimento amministrativo è definito, non c’è nessuna possibilità seria che quella infrastruttura venga spostata, per cui c’è una specie di sceneggiata per cui si discute del nulla, nel frattempo, la stessa Regione che dice che si sta lavorando per spostare l’approdo a Brindisi, comincia a rilasciare i permessi, perché partano i lavori a San Foca…io che sono sempre stato dell’opinione che quell’opera si poteva e si doveva fare, penso, però, che se qualcuno pensa che all’interno di questa sceneggiata, dove uno da i permessi e dice che è contrario, l’altro dice che sta verificando se si deve spostare, ma nel frattempo sta cominciando i lavori, dovesse produrre l’effetto che io ho sempre paventato che, cioè, il tubo si fa, ma questo territorio non riceve i benefici a cui ha diritto, allora io penso: a) che chi è responsabile di questo è chi, fino a questo momento ha portato avanti questa sceneggiata del trasferimento, questa ipotesi del terzo tipo, impossibile del trasferimento e non si è invece impegnato, a partire dal sindaco di Melendugno, a difendere le ragioni vere di questo territorio… si, su questo terreno ce l’ho anche con Emiliano…è una sceneggiata (l’intervista potete ascoltarla digitando questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=ShNiusRc5W8.)

Ora mi chiedo: come può un Parlamentare del PD dire che quello che sta facendo la Regione, guidata da un Presidente del PD, che è anche il Segretario regionale del PD, per evitare l’approdo di TAP a San Foca, è una sceneggiata? Per me è politicamente gravissimo.

Le parole dell’On. Massa, unite alle dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dal Consigliere Abaterusso, danno la netta sensazione che il PD Salentino (ebbene ricordare che i due sono i massimi esponenti del gruppo dirigente che sta guidando il partito da qualche anno) mal digerisca l’azione della Regione sulla vicenda TAP (ma non solo). E’ davvero così?

A questo punto, il Partito Democratico Salentino, con il suo Segretario Piconese e con i suoi dirigenti, dovrebbe convocare gli organismi e dire chiaramente da che parte sta; dovrebbe dire con un documento chiaro e incontrovertibile che il PD Salentino è contro l’approdo di TAP a San Foca ed è per la tutela del territorio; dovrebbe impegnarsi a sostenere a tutti i livelli istituzionali e non, la battaglia che la Regione e il Presidente Emiliano stanno facendo, per trovare una soluzione alternativa. Il tentativo, sarà anche tardivo, ma va fatto e va sostenuto a tutti i livelli dal Partito con i suoi rappresentanti.

Questo dovrebbe fare un Partito serio, senza generare confusione tra chi ci guarda dall’esterno e senza alimentare polemiche.

 

 

Piconese e il mistero della firma scomparsa

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… lo so, molti mi diranno, ma chi se ne frega di questa stronzata, con tante cose serie a cui pensare? … e gli do ragione, per certi versi è proprio una banalità, rispetto alle tante cose serie che potrei scrivere… ma scrivo quest’articolo solo per chi è appassionato delle vicende interne del PD salentino…

…è successo che ieri a scaldare una fredda domenica d’inverno, sia comparso su facebook un post del Consigliere regionale Sergio Blasi che critica la gestione di Piconese, il segretario provinciale del PD, sulla vicenda di Cavallino ( per i non informati, il circolo di Cavallino con un atto d’imperio della segreteria provinciale è stato commissariato, sollevando dal suo ruolo il segretario cittadino)…

… tutto il giorno si susseguono commenti vari, prese di posizione, mi piace vari, fino a sera, quando verso le otto, compare un post di risposta del Segretario Provinciale alla dura critica fatta da Blasi…

…non entro nel merito del contenuto, perché è scontato quello che dice Piconese, ma mi soffermo sulla firma del documento: Salvatore Piconese – Segretario Provinciale e Vincenzo Toma – Vice Segretario Provinciale… vabbè ci sta, dico tra me e me… ma dopo nemmeno un ora riguardo quel post ed è sparita la firma di Vincenzo Toma…

…oddio, ho pensato, Sant’Antonio ha fatto il miracolo, ha fatto sparire la firma del Vice Segretario Provinciale dal documento del Segretario Provinciale…

…in effetti, ho controllato sta mattina e la firma non è ricomparsa… è stato proprio un miracolo… o forse no!

… forse il Vice Segretario ha, semplicemente, non condiviso le parole e l’intervento del Segretario… forse, il suo nome era stato aggiunto senza che ne condividesse il contenuto… un vero mistero!

…fatto sta, che questo episodio denota, ancora una volta, come vado ripetendo da mesi, quanto il PD sia allo sbando con una segreteria incapace di gestire un partito e quanto il Segretario sia ostaggio di una logica politica che sta disintegrando il partito stesso nelle varie terminazioni territoriali.

…sono proprio curioso di sapere che cosa è successo, anche se io una mia spiegazione me la sono data… e non credo di sbagliare!

…perché non parlo più del PD Salentino

…qualcuno mi ha chiamato, quasi preoccupato, dicendomi: ma che ti è successo? com’è che davanti a ciò che sta succedendo nel PD della provincia di Lecce stai zitto? Tu, certi fatti, in altri tempi, li avresti notati e fatti notare subito… sei stato sempre il primo a denunciare certe schifezze…hai perso il tuo senso critico? …o ti hanno promesso qualcosa?

…lo ammetto… mi ha lasciato un po’ senza parole questo richiamo… la prima cosa che gli ho detto è stata: hai ragione!

… ma su cosa gli ho dato ragione? Non certo sulla sua preoccupazione che il mio silenzio fosse la conseguenza di qualche promessa fattami… gli ho dato ragione sul fatto che volutamente da un po’ di tempo ho scelto di non commentare, evidenziare, criticare tutto ciò che non va nel PD di Lecce…

…ho fatto questa scelta, non perché, improvvisamente, tutto mi va bene, ma perché, lo ammetto, mi sono rotte un po’ le palle dell’andazzo di questo PD provinciale… eppure sono uno che ha molta resistenza, che non molla tanto facilmente…

…si, mi sono rotte le palle! Mi sono rotte le palle, non di essere una voce critica, spesso fuori dal coro, spesso bistrattata e derisa, ma sempre finalizzata al bene di un partito che lentamente sta smettendo di essere tale.

… quante volte ho criticato una gestione politica, quella del PD Salentino non all’altezza della situazione? …quante volte ho dichiarato pubblicamente che è necessario cambiare rotta? …quante volto ho gridato, anche pubblicamente, che, in nome dell’individualismo e del acceso personalismo, si sta uccidendo una comunità di migliaia di uomini e donne che ha creduto in un’idea, in un simbolo? …tante! tantissime volte l’ho fatto! e tutto questo per sentirmi dire che sono un disfattista e uno che ancora non ha capito come va la politica!

… E no cari miei! Io ho capito benissimo come va la politica… e ho capito benissimo come va la politica salentina e le dinamiche che governano il Partito Democratico… ma non le ho mai accettate e non credo che le accetterò mai.

… mi sono stancato di evidenziare la gestione dissennata, accentratrice, monopolistica, personalistica del PD salentino, non mi sorprende più niente… non mi sorprende di leggere che si commissariano circoli (ormai in provincia di Lecce sono decine, dove c’è un segretario scomodo lo si rimuove), solo perché non si allineano ai capetti che dirigono il partito… non mi sorprende che si seguono linee politiche mai decise negli organismi, non mi sorprende che in vista delle amministrative della prossima primavera non si capisca la direzione che si è scelta di percorrere, non mi sorprendono le guerre tra bande che muovono la scelta di un candidato o di un altro…

…mi sorprende però, ed è questo il motivo per cui mi sono mostrato disinteressato in quest’ultimo periodo, il silenzio di chi, come me non ha interessi personali, che ha fatto sempre politica per passione e in nome di un ideale, che ha sempre creduto nel partito come comunità che persegue un medesimo obiettivo, che si è sempre speso per tirare avanti la carretta anche in tempi in cui essere del PD non era di gran moda…

…è questo SILENZIO, che mi ha bloccato, paralizzato, demotivato… un silenzio, timoroso e rassegnato che sta portando a svuotare gli organismi di partito di ogni forma di dibattito…non si discute più, non si parla più, si è persa la capacità di indignarsi, di prospettare una propria idea…

…si preferisce tacere e nascondersi dietro la maschera di un’indifferenza conveniente e connivente…

…si preferisce tacere, perché così ci hanno detto…si preferisce tacere perché non si sa mai… si preferisce tacere perché tanto non cambierà mai niente…

…e davanti a tutto questo SILENZIO che parlo a fare?

 

Gnocchi di patate dolci con speck e pesto di rucola

Le patate dolci o batate sono un prodotto molto coltivato nella zona delle marine leccesi. Sto scoprendo che si prestano a un sacco di usi in cucina. Così dopo il risotto con patata dolce, taleggio e noci, oggi è la volta degli gnocchi conditi con  speck e pesto di rucola. Esce fuori un primo piatto molto gustoso. La caratteristica dolcezza delle patate americane incontra il gusto amarognolo del pesto di rucola e la sapidità dello speck per creare un ottimo mix di sapori.  Continua a leggere Gnocchi di patate dolci con speck e pesto di rucola

Il riordino ospedaliero nel Salento

…se ne sta parlando tanto in questi giorni di piano di riordino ospedaliero nel Salento!

…è ovvio che nessuno vuole che l’Ospedale sotto casa chiuda… e allora ognuno si mette a fare le sue battaglie campali per difendere l’insediamento… quando si parla di piano di riordino ospedaliero tutti saltano sulla sedia considerando lo stesso una minaccia alle proprie postazioni acquisite, facendola passare per una minaccia al diritto alla salute… Continua a leggere Il riordino ospedaliero nel Salento