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‪#‎cambiaverso‬… Matteo per favore fai una cosa che dici! UNA SOLA!

Renzi é già riuscito a fare meglio di Letta! Formando il nuovo governo è riuscito a superare il suo predecessore nel numero dei componenti. Infatti, il numero totale dei membri del governo sarà di 62 componenti: 16 ministri più il presidente del Consiglio e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri; 44 sottosegretari, di cui 9 viceministri. Il numero complessivo, dunque, supera di uno i componenti del governo Letta, che aveva 21 ministri, più premier e sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e 40 sottosegretari. Il tetto massimo di 63 componenti è fissato dalla Finanziaria del 2008.
MA NON ERA PER LO SNELLIMENTO DELLA STRUTTURA DI GOVERNO?
‪#‎cambiaverso‬… Matteo per favore fai una cosa che dici! UNA SOLA!

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La disoccupazione tocca il livello più alto degli ultimi trent’anni

Oggi, con la nomina dei viceministri e sottosegretari (con grande piacere ho appreso che l’On. Teresa Bellanova – Parlamentare Leccese del PD – è stata nominata Sottosegretario al Ministero del Lavoro),  si può ritenere conclusa la fase, diciamo così, formativa del Governo Renzi. Ora, però, bisogna passare dalle parole ai fatti. Adesso viene il bello.

A parole tutti sono bravi, ma ormai siamo nelle condizioni che non possiamo più permetterci di ascoltare vane promesse, sono indispensabili i fatti. Renzi è chiamato a dimostrare di essere capace di fare tutto ciò che ha sbandierato in questi giorni, pena, non solo il suo declino politico e del partito che rappresenta (che poi è anche il mio), ma soprattutto del Nostro Paese.

I dati diffusi dall’ISTAT sulla disoccupazione, come direbbe un noto allenatore di calcio, sono AGGHIACCIANTI. A gennaio il tasso di disoccupazione è balzato al 12,9%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su dicembre e di 1,1 su base annua. In Europa, invece, il dato resta fermo al 12%. I disoccupati italiani, secondo i dati provvisori diffusi dall’Istat, sfiorano i 3,3 milioni. Il tasso registrato in Italia a gennaio manda in soffitta la piccola inversione di tendenza di dicembre, dove si scontava più che una ripresa degli occupati l’aumento degli inattivi; è il livello più alto sia dall’inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, primo trimestre 1977. Alla faccia di chi diceva che nel 2014 ci sarebbe stata la ripresa.

NON C’E’ TEMPO DA PERDERE