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Le “littorine” e le Ferrovie Sud Est

Lo ammetto, non ho mai viaggiato sulle linee ferroviarie gestite dalla FSE (Ferrovie Sud Est), né sono mai salito su uno dei famigerati trenini d’epoca, che vengono adibiti al trasporto delle persone (le cosiddette “littorine”) e che sfrecciano (si fa per dire) nel Salento.

Dunque, capire la reale situazione per me è un po’ complicato; non avendola constatata di persona, personalmente (come direbbe un famoso personaggio della serie televisiva Montalbano), mi devo affidare alle opinioni di chi, invece, per necessità o per piacere se ne serve e di chi per qualche motivo ne parla. E qui che viene il bello,

C’è chi considera la suddetta tratta ferroviaria e il relativo trenino una sorta di mezzo per gustarsi le bellezze del Salento a discapito della durata del viaggio, dunque non fa niente se da Lecce ad Otranto (circa 50 km) ci si impiega ben due ore, perché tutto questo tempo consente di gustarsi le bellezze del territorio, facendo una sorta di viaggio nel passato; c’è, di contro, chi considera la famosa “littorina” una vergogna, un mezzo inadeguato per trasportare essere umani, con tempi di percorrenza non degni di un Paese moderno. C’è chi ne vuole fare il mezzo di trasporto per il futuro, per andare a diminuire la circolazione su strada e, dunque, tutelare l’aspetto ecologico del territorio e c’è chi lo considera un mezzo per attrarre finanziamenti.

Insomma, sulle FSE ci sono un sacco di opinioni che convergono e divergono, si attorcigliano e si aggrovigliano e che, di certo, hanno lasciato la situazione immutata da tanti, tantissimi anni ormai.

Se nel Salento viaggiano ancora treni degli anni 60, su linee ferroviarie non elettrificate, con orari approssimativi dettati dalle coincidenze e dagli imprevisti (incendi, rotture dei motori, mal funzionamento dei passaggi a livello) un motivo ci sarà; e, certamente, non lo si può attribuire ai poveri viaggiatori che per piacere o per lavoro usufruiscono del servizio.

Beh, allora, perché da oltre 40 anni non vi è alcun segno di cambiamento? A questa domanda una risposta, a mio parere, la dovrebbe dare la politica e il management delle FSE.

Se la politica da un lato fa sognare, prospettando un futuro che dovrebbe essere già presente, dall’altro lato si riscontra una gestione che, a guardare da lontano (non posso fare altro), appare a dir poco non attenta alle necessità del territorio.

Mi immagino già le risposte che ci sarebbero e che non farebbero altro che far rimbalzare le responsabilità dall’una all’altro.

Una cosa è certa, se in Italia si viaggia a 300 Km/h con treni confortevoli, nel Salento non si può viaggiare 30 km/h con treni del 1960; c’è stato e c’è un cortocircuito tra la politica e chi ha gestito le Ferrovie Sud Est che va risolto al più presto, ancor prima di lanciare faraonici (per il nostro territorio) progetti.

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Aiutooo! Arrivano i Marziani!

…Aiutooo! Arrivano i Marziani! …E’ quello che ho pensato in questi giorni leggendo e ascoltando certuni rappresentanti delle nostre istituzioni… a giudicare le loro parole sembra che siano appena sbarcati su questa terra!

Qui c’è un territorio che sta morendo e si fa finta di non vedere, si illude la gente, si danno le colpe ad altri, nell’eterno gioco dello scarica barile…

…la nostra è una terra che sta lentamente morendo, eppure nessuno ne prende atto e cerca di porre rimedio… stiamo assistendo alla lenta decadenza di un territorio, in cui, forse troppo presto, si è pensato di essere usciti dal tunnel della criticità propria delle regioni meridionali… in effetti per una decina d’anni a cavallo tra gli ultimi anni ’90 e il 2005 questa illusoria sensazione l’abbiamo avuta un po’ tutti… ma come ho detto era una pura illusione… non si è saputo dare seguito a quel immagine che si era riusciti a creare… quella del Salento D’amare… forse si è pensato troppo presto di essere arrivati alla meta, che le cose da lì in avanti sarebbero andate avanti da sole, che non c’era più bisogno di uomini o donne che sognassero e nel contempo si battessero per realizzare i loro sogni… siamo passati al culto della persona, alla propaganda, alla demagogia fine a se stessa… ad una gestione della cosa pubblica più intesa a rafforzare un’immagine che a risolvere i problemi e a fare una reale programmazione territoriale…

…e non mi venite a dire che il Salento risulta essere una delle principale mete turistiche in Italia… con questo turismo così gestito non si va lontano… con due-tre mesi di turismo balneare (perché di questo si tratta è bene sottolinearlo) non possiamo pensare di risolvere il problema economico di questa terra…

La situazione qui è nera (non c’è bisogno di indicatori di settore e di studi demoscopici, basta uscire di casa e immergersi nella realtà…mi faccio un giro per Lecce (la città in cui passo la maggior parte della mia giornata) in una serata infrasettimanale e vedo da un lato negozi chiusi e dall’altro negozi vuoti… le decine di locali (bar, pub, ristoranti) con qualche affezionato cliente che sta lì più per passare il tempo che per consumare… i trasporti pubblici che non funzionano, le strade senza manutenzione (per es. la tendenziale di Lecce che di questo passo diventerà un bosco)… metti il naso fuori dalla città ed è peggio: le aziende che chiudono, i treni che prendono fuoco, l’agricoltura in ginocchio (la questione xylella su tutto che rimane aperta e non affrontata come si dovrebbe)… insomma un quadro che farebbe venire voglia di scappare il più lontano possibile da questa terra (come in effetti sta succedendo)…

…davanti ad un quadro siffatto leggo le dichiarazioni dei Marziani… che il Freccia Rossa (mi riferisco al treno e non a qualche indiano del Nord America) l’anno prossimo arriverà a Lecce (ma prima vanno eseguiti i lavori di adeguamento alla rete ferroviaria di tutto il Sud Italia)… che una moderna metropolitana di superficie (se ne parla da 10 anni) forse si vedrà grazie a un centinaio di milioni di euro stanziati in una manovra finanziaria nazionale (ma questa non è neppure una novità, perché abbiamo visto destinare vari finanziamenti alle Ferrovie Sud Est negli ultimi anni senza che producessi alcun risultato)… che una tratta ferroviaria di 50 KM che si percorre in 2 ore è turisticamente attrattiva (???)… che è necessario raddoppiare una Strada Statale (mi riferisco alla 275), perché altrimenti si concretizzerebbe il fallimento di 20 anni di politica salentina (forse meglio di sud-salentina)… che è necessario ridiscutere la realizzazione della suddetta Strada Statale (dando conferma del fallimento di 20 di anni di politica salentina o sud.salentina che dir si voglia)… che la TAP si deve fare, perché “Vuolsi così colà dove si punte ciò che si vuole, e più non dimandare”, ma che non sarà utile economicamente al nostro territorio perché pure i tubi li prenderanno da qualche stabilimento siderurgico della Germania… che la Xylella, fastidiosa era e fastidiosa rimane, con un piano (quello del super Commissario per l’emergenza) che è stato imposto ad un territorio e che mira a cambiargli i connotati (con l’abbattimento di migliaia di ulivi sani), quindi accontentiamoci di non vedere sorgere qualche bella villa con piscina nei prossimi 15 anni (ma poi si vedrà)…

… sembrano atterrati ieri, ma i Marziani sono tra noi da anni ormai!