Archivi giornalieri: 7 luglio 2015

Piconese batti un colpo

Piconese batti un colpo… batti i pugni… mettiti a gridare… spacca qualche tavolo…insomma fai vedere che ci sei, che esisti, che sei incazzato per come è stato trattato a Bari il PD della provincia di Lecce che tu rappresenti.

Dai un segno di vita, dai battaglia, rivendica i diritti degli eletti del tuo partito, rivendica il risultato tanto eccelso che tu hai tanto decantato a Lecce. Dimostra che credi in quello che dici. Dimostra di tenere in considerazione la volontà di tanti cittadini della provincia di Lecce che si sono espressi in maniera chiara ed inequivocabile, convinti che la democrazia ha ancora un senso. Dimostra riconoscenza e fedeltà a loro, perché grazie a loro puoi fregiarti dei buoni risultati delle regionali.

Vai a Bari… Vai a Roma… Chiama chi vuoi… scrivi sulla stampa… vai in tv… ma non permettere che venga snobbata e derisa la volontà di tanti uomini e donne della tua terra. Tu hai questo dovere (oltre a quello di augurare buon lavoro a qualche assessore esterno nominato).

Non è una questione personale è una questione politica e tu da Segretario provinciale non puoi esimerti dall’affrontarla.

Quello che si è fatto ieri a Bari è stato la mortificazione della politica, l’umiliazione di un territorio, l’annullamento di un partito.

Come puoi subire e farci subire un simile affronto. Il PD leccese ha l’eletto più suffragato della Puglia, Sergio Blasi, una persona capace e competente, che non è stata nemmeno considerata per entrare in Giunta.

Forse a te Salvatore Piconese avrà fatto anche piacere, ma da Segretario provinciale del PD hai il dovere di difendere e tutelare l’eletto e i tanti cittadini che l’hanno votato e così facendo hanno sostenuto anche il partito.

Se non ti senti di farlo… ancora una volta ti rinnovo l’invito a fare altro nella vita!

Michele Emiliano non può continuare a fare il Segretario Regionale del PD!

È da un po’ di tempo che ho smesso di fare commenti a caldo, per cercare di essere quanto più lucido possibile (anche se non sono certo di riuscirci sempre).

Mi sono concesso una nottata per riflettere su ciò che è successo ieri a Bari, sulle scelte fatte dal neo Presidente della Regione Puglia nel varare la sua giunta.

Ieri abbiamo assistito ad una brutta pagina di politica nella nostra Regione e mi dispiace che a scriverla sia stato il Segretario Regionale del mio partito il PD. Si, proprio lui, quel Michele Emiliano che prima ancora di essere il Presidente eletto della Regione Puglia è il Segretario di un partito politico. E non stiamo parlando di qualche minuscola formazione, ma del maggior partito in Puglia e in Italia, quel partito composto da migliaia di uomini e donne che in nome di un idea, di un senso di appartenenza, fanno sacrifici, si spendono nelle campagne elettorali, mantengono vivo un dibattito politico, impedendo una deriva personalistica e totalitaristica.

Ebbene, il Segretario è proprio nei confronti di quelle migliaia di persone che ha mancato di rispetto, prescindendo dalle loro scelte.

Qualcuno mi dirà: è prerogativa del Presidente della Regione scegliere gli assessori che lo affiancheranno nella sua azione di governo. È verissimo, spetta a lui scegliere in totale autonomia, ma mi chiedo, può tale autonomia contrastare con l’indicazione che viene dai dati elettorali?

A mio modesto parere non si dovrebbe prescindere dai risultati delle urne, a meno che non si voglia mettere in discussione il concetto stesso di democrazia.

Il Segretario Regionale del PD non può prescindere dalle indicazioni che gli vengono dal suo partito, ha il sacrosanto dovere di difenderle e perorarle. Il problema è che in questo caso la figura del Segretario coincide con quella del Presidente. Inevitabilmente, ne è derivato un conflitto d’interessi, perché i due ruoli, con le rispettive prerogative sono coincisi.

Emiliano ha scelto di favorire il suo ruolo di Presidente a tutto discapito di quello di Segretario non tutelando i legittimi interessi di chi del suo partito è stato eletto e di tutti coloro che si sono spesi per eleggerlo.

Mi chiedo e vi chiedo: Emiliano non avrebbe dovuto scindere i due ruoli? Non avrebbe dovuto tutelare i suoi eletti? Non avrebbe dovuto tutelare le migliaia di persone che hanno votato candidati del SUO partito, perché ricoprissero ruoli di prim’ordine nella guida della Regione?

Le scelte fatte da Emiliano appaiono agli occhi del semplice militante del partito, incomprensibili e lesive del voto che ha espresso. La scelta di tenere fuori dai giochi Sergio Blasi per un posto in Giunta Regionale appare incomprensibile e non trova alcun fondamento POLITICO.

Blasi, senza parlare del suo curriculum che da solo sarebbe sufficiente per attribuirgli un ruolo di governo alla regione, è stato il più suffragato (16.500 voti) non solo in provincia di Lecce, ma anche in Puglia; su di lui si sono riversate le aspettative Politiche di tanti uomini e donne del PD, che con il loro voto hanno voluto dare un segnale netto ed inequivocabile; hanno scelto uno proposta Politica e un modello differente da quello che gli veniva offerto da altri; hanno bocciato azioni di governo regionale precedenti.

Nessun Segretario di partito può prescindere da un tale dato, nessun Segretario di partito può esimersi dal tutelare una simile figura. Questo, sempre politicamente parlando.

Ovviamente, si trascende dal risultato politico elettorale, quando, invece, ci sono motivazioni che attengono alla sfera dei rapporti interpersonali. Ma se così fosse (ed io non riesco a vedere altre motivazioni) sarebbe un fatto gravissimo.

Quello che è avvenuto ieri, il mancato inserimento di Blasi nella lista degli Assessori, è irrispettoso dell’eletto, dei suoi elettori e di tutto un territorio di cui è la diretta espressione.

Mi chiedo: a che serve andare a votare, se poi si prescinde dal risultato di quel voto?

Un Segretario Regionale di un partito che non riesce a tutelare i suoi eletti e i suoi elettori, non può continuare a fare il Segretario Regionale. Emiliano si sarebbe dovuto dimettere dal suo ruolo di Segretario il giorno dopo la sua elezione (spero che lo facci al a più presto) e consentire a qualcun altro, con l’obbiettività del caso, di perorare la causa del PD, dei suoi eletti e dei suoi elettori. Ora mi auguro che ripari a questa situazione, perché è una persona che ho sempre apprezzato e stimato e, davvero, mi dispiacerebbe dovermene pentire!