Altro che Assemblea Provinciale PD senza scossoni: c’è stato uno tzunami!

Qualcuno mi dirà: ma sei fuori tema! Oggi il tema dettato non è questo! Oggi bisogna parlare degli esposti alla Procura della Repubblica contro Taurino, che ha sostenuto Blasi, che nel PD ha avuto il primato, che in Puglia è stato il più suffragato, quind in odor di asessorato, che oggi a Bari eletto sarà proclamato, insieme ad Abaterusso, che doveva stravincere le elezioni, che è arrivato secondo, che per questo è molto amareggiato, perché Lui voleva il primato, che gli avrebbe garantito l’assessorato.

Il tema dettato alla stampa è questo. Oggi bisogna parlare di questo, perché, come ho già detto oggi si proclamano gli eletti al Consiglio Regionale e nel giro di qualche giorno, verranno nominati famosi assessori, ma io preferisco parlare di altro.

Sono stati giorni concitati, gli ultimi, in cui immagino si siano messe in atto tutte le strategie possibili per evitare alcune nomine a vantaggio di altre.

E in tal senso l’Assemblea provinciale del 29 Giugno doveva essere un tassello fondamentale.

Ebbene si, oggi vi parlo di quell’Assemblea provinciale, che la stampa, imboccata, ha frettolosamente classificato come “un Assemblea senza scossoni”, dove non c’è stata la paventata mozione di sfiducia al Segretario provinciale, dove si è annunciato il tour nei circoli della Segreteria provinciale e dove si è celebrata l’esaltante vittoria del PD provinciale alle Regionali.

In quell’Assemblea, in realtà è successo ben altro. Che cosa? Non lo sapete? È vero, è vero…certe cose è meglio non dirle… non farle sapere.

È successo, un fatto politico che in un partito che si chiama Democratico, dovrebeb avere la valenza di uno tzunami, e che invece passa alla cronaca come sole splendente sul Pd provinciale.

La Segreteria, nella persona del Segretario provinciale Salvatore Piconese arriva in Assemblea con un ordine del giorno che viene letto frettolosamente e si chiede che venga votato. Che conteneva quell’ordine del giorno? Il riconoscimento dello straordinario risultato che il PD provinciale aveva ottenuto in Puglia, tale da poter rivendicare “legittime aspettative” del territorio nella individuazione dei componenti della Giunta Regionale.

Tutto pronto, qualche intervento fumaiolo per dare la parvenza di una discussione, e via: Votiamo l’Ordine del Giorno. Si doveva dare una prova di forza, si doveva dimostrare di avere la legittimazione assembleare, si doveva dimostrare che il Partito è davvero nelle mani dell’attuale gruppo dirigente, e invece…

Invece, si stava per votare, e con voce “flebile” dal pubblico si sente dire: “scusate ma c’è il numero legale per procedere alla votazione?”… il gelo, il silenzio cala in quel luogo dove si pensava di dover celebrare una festa: quella del riconoscimento dello straordinario risultato della segreteria provinciale.

L’impeccabile Presidente Paola Povero, ode la flebile e timida voce che viene dal pubblico e chiede la verifica del numero legale. È bagarre in aula, si sarebbe detto se ci fossimo trovati in un aula parlamentare. Intervengo gli avvocati difensori della segreteria, il sempre lucido On. Massa, con un arringa di mezz’ora, che spiega le ragione del perché un assemblea possa decidere in mancanza di una maggioranza, ma che io non ho compreso; interviene, il sempre ottimo e distensivo neo consigliere regionale Abaterusso che se la prende con il poveretto “azzeccagarbugli” che aveva sollevato la questione del numero legale, rimproverandogli di non far parte dell’assemblea e di non volere il bene del partito, di dissacrare quell’aria di comunità felice che si stava respirando. Si verifica il numero legale: una SETTANTINA di presenti su circa 200: il numero legale era lontanissimo. Seguono, insulti, sberleffi, risatine alla volta di chi aveva semplicemente chiesto una cosa normalissima prima di qualsiasi deliberazione assembleare, ma, alla fine l’Ordine del Giorno proposto dal Segretario provinciale non si vota.

Sembra una storiella di quelle che racconterebbe Guareschi (l’ideatore di Don Camillo e Peppone), ma è la triste realtà, di un partito allo sbando, guidato da un Segretario e da un gruppo dirigente che vive nel suo mondo, che non ha i numeri per approvare un ordine del giorno, che è lontano anni luce da quella riconnessione con il territorio della quale ci si fa vanto. Quello verificatosi il 29 Giugno 2015 è un fatto gravissimo nella vita politica di un Partito, che credo in altri tempi avrebbe comportato le dimissioni immediate del Segretario… ma a Lecce no!

P.S. La voce flebile e timida che si è udita è la mia!

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Un pensiero su “Altro che Assemblea Provinciale PD senza scossoni: c’è stato uno tzunami!

  1. Grazie Giovanni per la tua … e nostra..flebile voce.Ti prego di rappresentare tutte le voci del PD !!!??? del Salento che non approvano altre…voci arroganti,presuntuose e fastidiose….oltretutto anche come timbro,per frenare questa voglia di potere, umiliante (per chi assiste) e poco rappresentativo per noi Salentini.Grazie tante.Giuseppe

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