L’ultima settimana del PD salentino – parte terza

…Per la verità, una nota stonata c’è stata, L’ASSENZA DEL SEGRETARIO PROVINCIALE E DI TUTTO IL GRUPPO DIRIGENTE  del PD provinciale, che sebbene invitati, in blocco hanno deciso di non partecipare… “che tristezza” ho detto tra me e me, “hanno perso l’ennesima occasione per dimostrare che ci tengono al partito”.

Ma non ci si è limitati solo a questo (a non partecipare all’assemblea convocata dai cosiddetti Under40), il giorno dopo, e siamo a Lunedì 16, fuoco incrociato dei fedelissimi del prode Ernesto sui malcapitati organizzatori dell’iniziativa. “Siete i burattini di…”, “Un film già visto: solo chiacchiere e carte d’identità (truccate)”, “Ogni uomo ha diritto ad un quarto d’ora di celebrità”, “… chi è eternamente alla ricerca di un briciolo di visibilità per ricordare prima di tutto a se stessi di esistere…”,  sono alcune delle perle di saggezza (volutamente ho evitato di riportare le offese dirette alle persone che si sono sprecate nei vari commenti) dispensate in rete, per delegittimare ciò chi in realtà aveva contribuito a creare un momento di buona Politica, di confronto vero tra compagni  e simpatizzanti del PD.

Ci si aspettava (attesa vana) che il gruppo degli Under40 facesse un nome per riempire il vuoto di una lista che, blindata la candidatura di Abaterusso, ha bisogno di essere chiusa con personaggi di secondo piano, che diano l’immagine dell’uso della democrazia partecipata e, nel contempo, non intacchino il potenziale bacino di voti del candidato della segreteria.

Se così non fosse, non mi spiego perché non si parla di una candidatura del Segretario provinciale Piconese, di quella della vice Segretaria regionale Antonica, di quella di qualche sindaco, magari di un grosso centro urbano come Nardò, di esponenti del partito e amministratori particolarmente radicati in città grandi come Copertino, Gallipoli, Casarano, Tricase, di quella di qualche amministratore del sud salento e del Nord Salento.

Insomma, nessuna volontà da parte della segreteria provinciale di ascoltare le istanze che sono emerse dall’incontro promosso dagli Under40 e lavoro di demolizione e delegittimazione.

Arriva Martedì 17 (un’altra data che è tutto un programma)… tutti concentrati su una sorta di assemblea allargata (ormai ci piacciono gli organismi politici promiscui) che si sarebbe dovuta svolgere (ma che poi è stata rinviata) per celebrare un fantomatico Patto per il Salento di cui nessuno sa niente, alla presenza di Michele Emiliano, e invece: tataaaaaaaaa… i giornali aprono con titoloni sulla vicenda della corruzione che ha investito i vertici del Ministero delle infrastrutture (per intenderci lì dove vengono scattati il maggior numero di selfie riguardanti l’attività politica di rappresentanti salentini)… E tra i tanti nomi di caratura nazionale e internazionale che si fanno, perché coinvolti direttamente o indirettamente, chi ti spunta? Quello del candidato della segreteria provinciale: Ernesto Abaterusso; nello stesso articolo in cui si parla della perquisizione della villa del magliese De Santis, imprenditore, per sentito dire, da sempre vicino al PD salentino.

Sono sicuro, che in via Tasso (la sede del PD provinciale) qualcuno avrà esclamato: per Gioveeee! la congiuntura planetaria ci è sfavorevole! potete chiedere a Paolo Fox che cosa altro ci dobbiamo aspettare?

Per onor del vero il nome di Ernesto Abaterusso viene fatto, nell’articolo giornalistico, solo perché da un’intercettazione risulterebbe lo smistatore di un curriculum, destinato al sottosegretario al MIT Umberto Del Basso De Caro, ma tanto basta perché si riaccenda il dibattito sulla legalità sollevato dagli ormai famosi Under40.

Il primo ad arrivare sulla questione, però, è Michele Emiliano che in post, pubblicando una foto di uno stralcio di intercettazione, orgogliosamente evidenzia che in certi ambienti della politica romana non lo volevano perché considerato un magistrato “terribile”.

Gli Under40, galvanizzati da queste parole, musica per le loro orecchie, che ti fanno? Prendono carta e penna e scrivono allo stesso Michele Emiliano, ribadendo l’importanza di perseguire la via delle liste pulite e sollecitano un’assemblea monotematica del PD salentino per discutere di legalità. Apriti cielo!

Tale azione piuttosto che trovare la benevolenza da parte dei dirigenti del Partito e del Segretario provinciale in primis, urta la suscettibilità di Ernesto Abaterusso, che sentendosi chiamato in causa, prende carta (intestata Coordinamento provinciale) e penna e scrive urbi et orbi…

…to be continued

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