Il mistero di Natale…Roma non è stata salvata!

La notizia è di ieri, ma non l’ho voluta commentare, perché mi sono impegnato a non parlare di politica a Natale. Ebbene, è successo che il nostro “governo delle vaghe intese” o  “scarse intese” o come lo si vuol chiamare, dopo aver chiesto la fiducia in Parlamento per approvare il cosiddetto decreto salva Roma, il giorno dopo lo abbia ritirato.

Che sarà successo? Non è dato saperlo a noi poveri mortali. E’ davvero un mistero. Si vocifera che il nostro amatissimo Presidente della Repubblica, ormai da molti appellato “Re Giorgio”, abbia chiesto a Letta di fare un passo indietro sul “salva Roma”,  poiché nutriva forti perplessità sull’appesantimento emendativo che in Parlamento aveva di fatto tarsformato il dl da lui firmato a suo tempo. E così è stato! Roma non è stata salvata! Forse la salveranno nel “mille proroghe”, che non è un dolce natalizio.

Mi chiedo, ma come è possibile che Letta pone e Napolitano dispone o che Napolitano pone e Letta dispone?  Ho la netta impressione che ci sia un cortocircuito nel nostro sistema politico istituzionale.

Il “salva Roma” doveva essere un decreto in cui ci doveva essere di tutto: contributi per Roma, ma anche per la Val d’Aosta e la Calabria, una sanatoria indifferenziata per case in legno, cabine, bungalow, roulotte o altri manufatti non previsti dalle concessioni e realizzati in aree demaniali, l’eliminazione dell’incompatibilità tra la carica di sindaco in comuni tra i 5.000 e i 20.000 abitanti e il mandato parlamentare e altro ancora. Insomma, un vero e proprio calderone in cui ci trovavi di tutto.

La cosa certa è che siamo difronte all’ennesima brutta figura (si chiede la fiducia per approvare un decreto che viene cancellato il giorno dopo); siamo difronte all’ennesima dimostrazione che il governo in carica non è, e non sarà, in grado di risollevare le sorti della Nostra Nazione. Stento a credere alle parole del nostro Premier, quando dice che il passe sta uscendo dalla crisi e il 2014 sarà l’anno della ripresa. Continuo a pensare che questo Governo non abbia le capacità e le possibilità di fare quelle riforme strutturali di cui l’Italia a veramente bisogno. Non può andare avanti così per un altro anno o due o tre, come qualcuno vorrebbe! Mi auguro che si faccia al più presto una legge elettorale decente e che si torni a votare. C’è bisogno di un Governo AUTOREVOLE e non delle “vaghe intese”.

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